[PBF] Il Profondo

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Messaggio  ShuddeM'ell il Ven 05 Ott 2012, 22:10

Questo thread è riservato esclusivamente all'intervento dei soli giocatori dell'avventura in questione; ogni altro post sarà rimosso.
I Giocatori devono usare i post per compiere azioni a lunga durata descrivendole con cura e aggiungendo semmai più possibilità di scelta.
Devono usare invece la Chatbox nel caso si verifichi un discorso diretto o un combattimento (ci si mette d'accordo via Messaggio Privato con il Custode per ritrovarsi online)

E' utile disattivare la firma PRIMA di lasciare un post per evitare di creare confusione.
Inoltre è comodo presentare l'azione preceduta dall'avatar del proprio investigatore (sempre per lo stesso motivo)



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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Ven 05 Ott 2012, 22:49

9 Aprile 1921 - BOSTON
@Maximilian:
Gli ultimi casi inconcludenti e poco stimolanti rendono ancora più affascinante la busta di carta gialla che giace sulla scrivania dell'avvocato. Sul retro, poco distante dall'affrancatura, il destinatario scritto in lettere stampate:
Avv. Maximilian Hoffmann

La carta, spessa e contenente senza dubbio un plico voluminoso, non presenta tuttavia un mittente esplicito.
Maximilian se la gira fra le mani, poi decide finalmente di svelarne il contenuto.
Da dentro la busta, sfila una lettera scritta a macchina, e tre banconote lunghe e ben piegate, da 50$.
Ancora più incuriosito Max corre con gli occhi a vedere se la firma vistosa sulla pagina è d'aiuto per venire finalmente a capo di chi possa avere la necessità di contattare un avvocato con questa strana formula. Poco distante dallo scarabocchio illeggibile di una grossa R c'è in calce il titolo di "Diretto Incaricato del Ministro dell'Economia e Commercio Herbert Hoover".
La missiva, spedita da un certo Lawrence Ritchey, parla della necessità da parte del corrente Ministro degli Stati Uniti D'America di far luce sulla vicenda di una certa imbarcazione incagliatasi a largo di Diamond Shoals in New Carolina. A quanto pare la vicenda presenta un sacco di problematiche legali dovute a un equipaggio turbolento che avrebbe dato filo da torcere alle autorità di Barbados, le quali avrebbero incarcerato un membro dell'equipaggio. Il delegato del Ministro chiede in questa casistica un aiuto esterno a quello che viene definito "il più discreto avvocato di Boston" suscitando un sorriso appena accennato dietro ai baffi di Maximilian.
I 150$ di acconto sono per pagare il viaggio fino all'ufficio del Ministro a New York e a quanto pare la richiesta è quella di rendersi disponibili da subito a partire per prestare la collaborazione richiesta al Governo degli Stati Uniti D'America.





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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Sab 06 Ott 2012, 00:04

9 Aprile 1921 - NEW YORK
@Adrian
E' sabato sera, giorno dedicato al divertimento nel periodo più dedicato al divertimento nella città che senza dubbio cerca questo divertimento nel modo più esasperato possibile. La morsa della Guerra ha smesso di far male e la gente vuole ridere, vuole festeggiare e dimenticarsi dei problemi della politica estera. La gente ha soldi da spendere e lo fa notare, senza dubbio.
La gente vuole solo parlare di Baseball, di Miss America sedicenne, vuole solo ballare tutta la notte, vedere Henry Houdini fuoriuscire senza manette da un acquario, andare a cena da Sardi's e cantare canzonette facete come "Yes Sir We Have No Bananas".
Questo è il pensiero di Adrian A.D. Ross mentre cammina sul lungo selciato che lo separa dall'ingresso dello Shoeshine. Lo spettacolo comico in programma per stasera non è nemmeno lontanamente comparabile a quello offerto dai passanti di questa New York perennemente ridanciana e forzosamente sfarzosa.
Mentre passa davanti al Madison Square Garden Adrian sorride pensando ad altre battute sull'espressione di Clara Bow e sull'aspetto delle sue emulatrici.
L'insegna bluastra al neon SHOE_SHINE troneggia sull'ingresso del modesto locale dal quale esce una nebbiolina di fumo e un fastidioso e continuo strimpellare di pianoforte, ovviamente il classico Vaudeville da locale di Cabaret...
Sospirando e scuotendo in modo sardonico la testa, Adrian fa il suo ingresso nel locale gremito.

@Alan
Possibile che la gente butti via i soldi in inutili abiti e stupidissimi locali di cabaret e tuttavia non intenda pagare per un servizio reso bene e in tempo? Alan Green è furioso. Il suo ultimo cliente non ha ancora saldato il conto in sospeso, ben cento testoni. Così è stato pattuito, ora sarà meglio che il Signor Gray si faccia vivo stasera in questo stramaledetto locale... oppure...
il fatto che Alan non apprezzi questo suono stucchevolmente allegro e questi maledetti comici da strapazzo (eccone uno sul palco, per esempio) non rende migliore l'atmosfera già tesa.
Quel maledetto di Christopher Gray gli ha fatto cercare una stupida bottiglia in lungo e in largo per NY, e ora non vorrebbe pagare quanto aveva detto...
Oh santo cielo! Il comico baffuto tenta invano di fare una imitazione a Clara Bow... almeno fossimo al Cotton si potrebbe ordinare del whiskey!
Alan sta ormai perdendo la pazienza quando ecco che in mezzo alle teste vede svettare la canuta stempiatura del Signor Gray. Lasciando lentamente il tavolo e calcandosi il cappellaccio sulla fronte, l'investigatore si avvicina al suo debitore. Appena gli mette una mano sulla spalla, l'uomo sobbalza e si volta un istante, poi come se fosse stato preparato all'evenienza, parte di corsa in direzione di una porta di servizio.
Soffocando una bestemmia, Alan Green parte all'inseguimento, ma si rende subito conto che la porta da sul retro delle quinte, dove si trovano i camerini degli artisti. Dalla sala dietro le sue spalle un forte applauso impedisce di ascoltare i suoni del corridoio costellato da piccole porte di legno. Lo spettacolo deve essere finito, ok, ma dove diavolo è scappato quel maledetto di Gray?

@Adrian
Terminato lo spettacolo di cabaret Adrian si dirige verso il suo camerino, almeno per riorganizzare i suoi oggetti di scena nella valigia che ora è in uno stato a dir poco caotico. La gente sembra aver gradito la sua imitazione di Clara Bow, pensa, quando un urto manda all'aria la sua valigia rovesciandone il contenuto per terra. Un uomo di bassa statura, sulla cinqantina, sta correndo lungo il corridoio dei camerini. In un secondo, senza dire nulla, svanisce verso le uscite sul retro. Adrian si china a raccogliere il contenuto della sua valigia quando un altro uomo si fa avanti dall'oscurità del corridoio. [Adrian e Alan vi vedete ora]


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Sab 06 Ott 2012, 13:28

Abe guarda lo sfacello sparso per il corridoio: il monocolo da lord Inglese, il parruccone bianco e boccolato da giudice, il set di vestiti femminili con tanto di calze, reggicalze e tacchi vertiginosi, la scatola dei trucchi di scena e... -"La scatola dei sigari!"- Abe esclama con entusiasmo raccogliendo da quel marasma una scatoletta metalicca -"Se mai dovessi rincontrare quel distinto signore dovrei ringraziarlo..."- continua guardandosi alle spalle.
Il comico si rialza contento dopo aver riversato rapidamente, per la seconda volta nella serata, gli oggetti di scena nella valigia. Con un sigaro in mano, si rivolge all'uomo che si fa avanti nel corridoio:
-"Ha da accendere? Il sigaro si intende, non il locale, per lo meno non finchè non mi pagano per la serata. In alternativa può provare ad urtarmi pure lei, sono sicuro che da qualche parte salterebbe fuori una scatola di fiammiferi. Se poi funzionasse potrebbe pure accompagnarmi in sala ed urtarmi vicino a uno di quei gruppetti di fanciulle."-
Conclude la frase con un largo sorriso bianco che fa increspare ulteriormente la massa di baffi neri sotto il naso e corruga guancia e fronte.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Sab 06 Ott 2012, 13:41


Maximilian "Max" Hoffmann

Una richiesta d'aiuto da parte di un ministro degli Stati Uniti d'America, per un avvocato giovane come Max, potrebbe significare l'inizio di una sfolgorante carriera; l'occasione è troppo ghiotta per poter anche solo immaginare di rinunciare. Per non parlare del lauto acconto fornito dallo Zio Sam ... se quei 150$ sono solo per le spese di viaggio, chissà quanto sarà la parcella finale!

Emozionato, ma cercando di non darlo a vedere, avvisa i colleghi della sua prossima assenza spiegando sommariamente il motivo; promette inoltre di avvisarli non appena troverà alloggio a New York per potersi mantenere in contatto, via telefono o posta, in caso di necessità.

Salta in macchina e torna di corsa a casa per preparare la valigia: due dei suoi completi migliori, accuratamente stirati e ripiegati, un ombrello e una giacca pesante dato che la sera fa ancora fresco; pomata per i baffi, sapone, un pettine, e un asciugamano; un flacone di pillole antidolorifiche, qualcosa per il mal di mare, un barattolo di polvere di magnesia, uno sciroppo per la gola, cerotti, bende e del disinfettante... non doveva certo farsi cogliere da un malanno proprio adesso! Dei prontuari sul diritto marittimo ed internazionale da ripassare durante il viaggio, la sua amata Luger con relativa fondina, un paio di caricatori extra ed ecco fatto.

Uscendo di casa mette in tasca sigarette ed accendino, aggiunge i 150$ al suo portafogli, fa bene attenzione a chiudere a chiave la porta, e si dirige alla stazione dei treni senza perder tempo, sapendo che se riesce a prendere il treno delle 10 sarà a New York poco dopo pranzo, perfettamente in tempo per recarsi al Ministero.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Sab 06 Ott 2012, 19:07




Alan si ferma appena entrato dietro le quinte, vede il comico da strapazzo di prima, chinato a raccogliere la sua robaccia, senza tanti convenevoli ignorando anche la sua richiesta... "dove diavolo è andato quell'uomo che è entrato qui dentro correndo?"
Mentre i suoi occhi cercano di guardare oltre per notare dove si sia infilato Christopher Gray, mentre borbotta: "quel maledetto bastardo".....

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Dom 07 Ott 2012, 12:27

-"Immagino che fosse diretto verso l'uscita sul retro del locale, diritto in fondo al corridoio e poi a sinistra."-
Abe parla voltandosi così da poter indicare con il sigaro il fondo del corridoio dei camerini.
-"Non si può sbagliare, tutte le altre porte danno sui camerini delle ballerine e dei musicisti. Io le consiglio la terza dal fondo."- Ammica all'uomo di fronte a lui sorridendo ancora. -"Se ha fretta, vada ad agio e non si scordi del gradino."-
Finendo la frase si fa da parte lasciando via libera allo strano individuo.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Dom 07 Ott 2012, 18:22



alle parole del comico, bofonchia qualcosa che muore in gola, ma che potrebbe essere riconosciuto come un "grazie" e corre verso l'uscita del locale...

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Dom 07 Ott 2012, 23:40

@Alan
Appena il detective raggiunge la porta a doppia anta che porta sul retro del locale la trova semichiusa.
All'esterno una via secondaria, breve e priva di altre porte, si inserisce proprio in una delle arterie più trafficate della città. Istintivamente Alan corre a vedere se il Gray si è dileguato nel viavai cittadino, ma ovviamente le torme di persone e macchine hanno già cancellato ogni traccia del passaggio dell'uomo. Maledizione!!! Sarà possibile che oltre a compiere indagini e pedinare per lavoro un detective deve fare altrettanto per riscuotere ciò che gli spetta?
Per riuscire a capire che Christopher Gray era solito passare dallo Shoeshine il sabato sera già aveva impegnato diversi giorni a fare domande in giro. E ora?
Dove andarlo a cercare?
Forse nel locale avrebbero potuto dargli qualche altra dritta?



@Maximilian
Il viaggio è stato lungo ma non troppo scomodo. Il treno che collega Boston con New York ha senza dubbio tutti i comfort adeguati per non far sentire al viaggiatore quelle 4 ore e 30 che impiega per raggiungere la Stazione Centrale. Nonostante il treno disponesse di un fornitissimo vagone ristorante, Max non è riuscito a mangiare pensando alla lettera e al suo contenuto.
Perché mai il Governo avrebbe bisogno di un avvocato da Boston? Gli avvocati di New York non sono abbastanza svegli? Come mai non si fa mai riferimento diretto al nome dell'imbarcazione e alla storia precisa dell'equipaggio?
Tutti questi interrogativi mettono il caso sotto una luce leggermente misteriosa che non contribuisce di certo a rendere più tranquillo Max.
Quando l'avvocato scende alla Grand Central Station sente forte la priorità di comprendere meglio la necessità della sua convocazione e di chiarire tutti i dettagli più oscuri della vicenda.
Uscito dall'enorme edificio della stazione, lanciando un'occhiata al Madison Square Garden, Maximilian scopre che non ha assolutamente la più pallida idea di come raggiungere l'indirizzo stampato sulla lettera: 251 Fuller Rd
Albany, NY 12203

Guardandosi attorno vede che la città è fornita di ogni mezzo pubblico disponibile. Taxi, Filobus o tornare su un piccolo treno locale per Albany sono le scelte da vagliare.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Lun 08 Ott 2012, 08:07



Max, decidendo che ne ha avuto abbastanza del treno per oggi, pensa di usare il denaro ricevuto per prendere un taxi. Si sa che lo Zio Sam non è noto per la sua pazienza ; piuttosto che sprecare tempo prezioso in ricerche sul trasporto locale, meglio dare l'indirizzo al tassista e farsi scarrozzare senza incomodi né altre persone intorno. Avrebbe potuto anche riflettere meglio sull'incarico e, forse, dipanare alcuni dubbi.

Mentre il taxi si avvia per le strade trafficate, Max osserva attentamente la città a lui poco familiare. Dietro la patina sfarzosa e colorata di insegne al neon dei negozi, ristoranti, sale da ballo e la gran quantità di gente chiassosa, professionisti frettolosi e donne vestite all'ultima moda che affollano le strade, si intravede e addirittura si riesce quasi ad annusare il luridume dei vicoli popolati da mentecatti e disperati, e degli speakeasy pieni di alcolizzati e piccoli criminali; insomma, tutto ciò che è marcio e ben nascosto nel cuore della Grande Mela, e che dà lavoro alle persone come lui. Riflette sulla possibilità di trasferirsi in futuro in questa città ricca di opportunità; magari, se questo caso giungesse a una conclusione soddisfacente ...

Già, questo caso; cosa sapeva di quanto gli era richiesto? Poco e nulla; la certezza che la convocazione venisse dal Ministro dell'Economia, il fatto che c'erano dispute legali riguardanti l'equipaggio di una nave, e che c'erano molti soldi in ballo. Per esperienza, ormai aveva capito che molti soldi significano molti guai; ma che genere di guai? Impossibile ci fossero mariti vendicativi di mezzo, e per questioni di ordinaria criminalità o dispute diplomatiche delicate non c'era certamente bisogno di convocare un professionista da un'altra città, tantomeno un giovane come lui. Forse il sistema legale di New York era in qualche modo coinvolto? Magari la nave era connessa ad una storia di corruzione all'interno dei tribunali locali?

Oppure, e questo lo preoccupava, ci potevano essere dei rischi per la salute della persona; allora sarebbe stato necessario qualcuno di bravo ma sacrificabile, di cui nessun giornale di New York avrebbe potuto notare la scomparsa. L'avrebbero mandato a negoziare su una nave piena di marinai potenzialmente ostili? Vero, aveva una pistola, ma non era certo un uomo d'azione! E la sua salute era già precaria di per sé... il solo pensiero lo faceva sudare freddo.

Nel frattempo il taxi era arrivato all'indirizzo indicato; Max interrompe il flusso dei pensieri e si riscuote, decidendo che l'unico modo di scoprire cosa lo aspettava era parlarne di persona con l'assistente del ministro, il sig. Ritchey. Sceso dal Taxi, riassetta il vestito lisciando le pieghe, dà una sistemata rapida ai baffi specchiandosi nel finestrino di una macchina parcheggiata, poi si dirige verso l'edificio con l'intenzione di comunicare al portinaio di avere un appuntamento col sig. Ritchey...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Mer 10 Ott 2012, 16:19


"mapporcaputt....... MALEDETTO GRAY!"
Il detective ritorna sui suoi passi sbattendo la porta alle sue spalle con violenza, e si dirige fulmineo verso la porta verso il locale, con passo molto deciso. Passa abbastanza lesto vicino al comico di prima, ignorandolo completamente....


Ultima modifica di Il Grande Cthulhu il Lun 07 Gen 2013, 10:18, modificato 6 volte

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Gio 11 Ott 2012, 12:38

Abe si ritrae su un lato del corridoio giusto in tempo per non essere nuovamente urtato e rivedere gli oggetti di scena volare ovunque. Quella vecchia valigetta di cuoio ben lucidato, dall'aspetto del tutto simile a quella di un medico, ma di dimensioni notevolmente maggiori, così da poter contenere tutto il materiale di scena, è uno degli oggetti più cari del comico. Parte della sua prima paga la investì in quella valigia, lo affascinava paragonare la professione del comico a quella di un dottore. "I dottori curano il corpo, i comici l'anima!" Questo pensava 10 anni fa quando intraprese questa carriera, e il periodo della guerra aveva rafforzato questa sua convinzione. Quella valigia, bella esternamente, ma logora e consumata al suo interno lo accompagnava da allora su ogni palco.

Schiacciandosi contro la parete per proteggere se stesso e la borsa i suoi pensieri indugiano per qualche secondo sulla sua vita nell'ultima decade. Qualcuno lo aveva definito un pervertito per le sue imitazioni, altri un comico da strapazzo, ma la gente che nei locali della Grande Mela aveva riso di gusto alle sue battute era veramente molta e questo per un comico è tutto.

Tornando al presente si guarda attorno provando a ricapitolare quanto successo negli ultimi minuti, poi si avvia di gran passo verso la sala principale del locale. Giunto alla porta la apre spingendola con forza, come se fosse giunto il suo momento di andare in scena. Entrato nella sala principale dello Shoe Shine viene travolto dal clagore dei clienti e da una densa nuvola di fumo di sigarette. I camerieri vanno e vengono da ogni direzione con i vassoi stracolmi delle ordinazioni della gente seduta ai tavoli. Abe si immerge senza troppi indugi nella bolgia festante del locale guardandosi attorno con molta attenzione. Il suo sguardo passa di persona in persona cercando lo strano individuo in impermeabile che ha scansato poco prima.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Gio 11 Ott 2012, 23:48

@Alan
Mentre Alan tenta di ottenere informazioni sul dove potrebbe trovarsi Christopher Gray, un volto pieno e baffuto gli compare di nuovo davanti; è di nuovo il comico che era nel camerino. Che vuole ancora? forse uno dei suoi oggetti di scena è andato distrutto o forse nel correre su e giù ci sono cose che sono state danneggiate...
Sta di fatto che di sicuro sta cercando proprio lui, Alan ne ha la certezza.


@Adrian
(d100 -TIRO IDEA)



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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Ven 12 Ott 2012, 12:43

@Maximilian
Il distretto dove sono gli edifici governativi ad Albany si presenta velato da una nebbia leggera ma diffusa, che rende il paesaggio incerto e ben differente dal ruggente centro di New York da dove il taxi è partito meno di mezzora fa.

Sull'ampio ingresso a gradinata del distretto del Ministero dell'Economia e Commercio, Max nota un piccolo ufficio informazioni con la guardiola aperta.
L'uomo all'interno della stanza è indaffarato a radunare dei documenti sulla scrivania, e risponde in modo burbero indicando con un cenno la direzione dell'ufficio del Signor Ritchley.
Maximilian, un po' deluso dalla scortesia del portinaio, si dirige verso il corridoio di sinistra, ultima porta a destra...
"Aspetti signor...? signor... Hoffmann?"
Il portinaio, uscito dal suo ufficio con aria affrettata, sta muovendo rapidamente verso Max, che rimane immobile in mezzo al grande corridoio.
"Signor Hoffmann giusto? Le chiedo scusa per poco fa, sa, tutte queste scartoffie, e poco tempo per vedere realmente chi ci passa davanti... eheh... io, beh, il signor Ritchley, cioè il Dottor Ritchley, lui insomma mi ha chiesto di condurla personalmente al suo ufficio e di non fare l'errore di trattarla come uno qualunque insomma... si ecco... scusi... la stavano aspettando nell'ufficio al piano terra... da questa parte"

Il portinaio, ancora in preda all'imbarazzo, bussa ad una grossa e scura porta di legno dalla quale provengono borbottii e frammenti di discorso molto atonali e scanditi... tutto si interrompe quando il portinaio apre e annuncia:
"Dottor Ritchley: l'avvocato Maximilian Hoffmann è qui"
Max riesce a stento a mantenersi serio di fronte a questa pomposità...
L'uomo che lo accoglie stringendogli la mano tuttavia, cancella ogni formalismo dall'aria.

Lawrence Ritchley è un uomo enorme, altissimo, quasi due metri, con spalle larghe e possenti e caratteri fisici e colore della pelle che danno l'idea che gran parte della sua linea familiare abbia avuto origine dalle piantagioni di cotone del Sud. Nonostante la tipica carnagione olivastra e le labbra prominenti, Ritchley presenta un dettaglio incredibile; degli occhi verde intenso, accesi e osservatori, lo rendono assolutamente unico nel suo genere.
D'aspetto giovanile e spigliato, veste in modo impeccabile; giacca cravatta e pantaloni delineano una figura che è insieme tradizionale e ruggente, Cotton Club e Empire State Building, un'emblema vivente della metropoli che non dorme mai e che tuttora è al centro del mondo.

"... è un immenso piacere fare la sua conoscenza, avvocato Hoffmann, spero che il viaggio non le sia pesato troppo. Questa" dice riferito alla ragazza che siede in una scrivania dell'ufficio "è la mia segretaria, la signorina O'Donnell.
Posso offrirle qualcosa da bere?"


Max è sufficientemente spiazzato dalla situazione per accettare con cortesia e lasciare il bicchiere sulla scrivania.
Lawrence Ritchley, la segretaria bellissima, l'ufficio sfarzoso con divani di pelle bianca ovunque, il trattamento di favore, il liquore proibito ovunque...
Come se stesse interpretando il suo disagio, Ritchley rompe nuovamente il silenzio e i convenevoli:
"Posso capire la sua perplessità. Volutamente abbiamo avuto ordine di rimanere nella discrezione. Il caso che ci è stato affidato, e parlo anche per conto del Governatore Hoover, è di una delicatezza estrema.
Il Dipartimento del Commercio, del Tesoro, della Giustizia e perfino la Marina, siamo tutti in subbuglio per la storia di una imbarcazione, la Deering, salpata l'8 Settembre scorso da Norfolk, e diretta verso Rio de Janeiro con un carico di carbone.
Il motivo di questa attenzione è dovuto al ritrovamento della Deering, avvenuto il 31 Gennaio di quest'anno, a largo di Diamond Shoals. L'imbarcazione, una goletta, è stata abbordata dopo 4 giorni perchè inizialmente non si pensava fosse completamente abbandonata. Quando il Guardiamarina è salito sul ponte ha notato che mancavano le scialuppe e tutto l'equipaggio, compresi i loro effetti personali, e soprattutto che la cambusa presentava ancora dei pasti cucinati e pronti per essere consumati.
A rafforzare i misteri ci sono prima di tutto le voci popolari che fanno riferimento alle molteplici scomparse di imbarcazioni ed equipaggi nella stessa zona e in secondo luogo pesano anche alcune testimonianze dell'autorità di Barbados, dove la ciurma si sarebbe fermata per rifornimenti, che a quanto pare avrebbe tratto in arresto Charles Brian McLellan, il primo ufficiale della Deering; il motivo è ignoto, le autorità di Barbados avrebbero rilasciato McLellan in seguito a una motivazione che non vogliono fornire ora come ora.
Ed ecco che giungiamo alla sua indispensabile funzione, avvocato.
Abbiamo scelto un professionista che non avesse mai collaborato con il nostro dipartimento per evitare che le autorità di Barbados potessero pensare ad un abuso di autorità della Nostra Nazione.
L'obiettivo che abbiamo è quello di far luce su ciò che è avvenuto durante l'ultimo viaggio della Deering.
Abbiamo bisogno che lei lavori per noi sotto copertura, presentandosi come "l'avvocato d'ufficio in cerca di informazioni" e riesca finalmente a dirci cosa è avvenuto in quei primi di Gennaio a Barbados.
Le piste che stiamo seguendo sono moltissime, alcune addirittura assurde, ma le assicuro che nessuna può avere fondamenti senza prima chiarire questo dettaglio dell'incarcerazione del Primo Ufficiale McLellan"

Dopo aver fatto una breve pausa, Ritchley afferra una cartella pronta sulla scrivania della segretaria e la porge a Maximilian.
"Questa storia è ovviamente considerata un segreto, e lei da professionista è tenuto a mantenerlo tale. In cambio sarà pagato come un nostro dipendente e ovviamente godrà di ogni privilegio possibile. Deve solo darci la sua disponibilità a compiere questa investigazione restando sempre molto discreto con l'opinione pubblica e soprattutto con le autorità di Barbados e di Rio"
Lawrence Ritchley sfodera un sorriso ampio e irresistibile, mentre continua a porgere a Max il plico contenente i fogli del caso.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Ven 12 Ott 2012, 14:50



Max, stordito dalla mole e dal genere d'informazioni, prende la cartella e l'appoggia sul tavolo, di fronte a sé ; prima di rispondere, prende un generoso sorso di liquore dal bicchiere e lo riappoggia sul tavolo, ben lontano dalla preziosa cartella.

Poi, rivolgendosi direttamente a Ritchey, guardandolo dritto in viso sebbene dal basso verso l'alto:
"Dottor Ritchey, innanzitutto desidero ringraziarla per l'onore e la fiducia che mi concedete; sarò ben lieto di accettare questo incarico e le garantisco tutta la necessaria riservatezza. Comprendo la necessità di mantenere i segreti di stato, ma spero che mi consenta di porle alcune domande per chiarirmi meglio le idee su questo caso assai particolare... se non vorrà rispondermi, lo capirò."

Al cenno d'assenso dell'uomo, procede:

"Innanzitutto, dato che sembra una questione assai urgente, le chiedo quale mezzo pensate di mettermi a disposizione per giungere fino a Barbados e quando dovrò partire, inoltre se avrò delle persone di riferimento, sul luogo oppure qui, a cui poter fare rapporto;

Poi vorrei capire se sospettate che l'autorità di Barbados possa aver tenuto dei comportamenti anti-Americani; se andrò a far domande laggiù, dovrò essere preparato alle loro reazioni.

Immagino inoltre che questa cartella contenga tutte le informazioni relative al caso e ai principali membri dell'equipaggio, se così non fosse avrò bisogno di tutti i dettagli possibili, in particolare sul primo ufficiale McLellan.

Infine, mi perdoni la franchezza, ma da come mi ha descritto la situazione appare un semplice ammutinamento: niente scialuppe né effetti personali può significare che la ciurma abbia semplicemente abbandonato la nave per andarsi a disperdere e nascondere lungo la costa, magari con in tasca i profitti della vendita illecita di parte del carico a bordo. Se qualcosa le fa sospettare che non sia questo il caso, mi piacerebbe capire le sue motivazioni."


Dopo aver sciorinato questa serie di domande con noncurante eleganza praticata in anni di dibattiti presso i tribunali, fa una studiata pausa per prender fiato e attende le eventuali risposte ... Nel mentre, cerca di osservare senza farsi troppo notare sia il Dr. Ritchey che la segretaria, trovandola effettivamente assai affascinante, e chiedendosi cosa i due stanno pensando di lui (tiro psicologia?)
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Ven 12 Ott 2012, 18:29




Alan si guarda attorno, e vede sbucare il comico di prima allora sbotta "che diavolo vuole? l'ho vista prima sul palco e non mi è piaciuto per niente, lei conosce quell'uomo che prima è scappato fuori dal corridoio? E poi, se le ho rotto qualcosa quando sono corso fuori non è affar mio, e anche se lo fosse non ho un soldo da darle per coprire i danni anche perché quell'uomo in fuga ERA IL MIO PORTAFOGLIO!"
Lo fissa negli occhi in modo rude e molto nervoso, stringendo la mano destra a pugno e tenendo il cappello a tesa larga con la sinistra.
(ora il viso di alan si vede molto bene, capelli corvini corti e abbastanza ordinati, occhi scuri e profondi, faccia senza barba ma con una piccola cicatrice sul mento, il fisico asciutto è "fasciato" da un lungo impermeabile aperto in vita per permettergli i movimenti delle gambe e pantaloni in cotone.)


Ultima modifica di Il Grande Cthulhu il Sab 13 Ott 2012, 11:52, modificato 1 volta

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Sab 13 Ott 2012, 10:02

@Abe
L'uomo che hai davanti si veste in maniera forzosamente celata.
Potrebbe trattarsi anche di un malintenzionato, ma l'abbigliamento, specialmente il lungo impermeabile, cozza vistosamente con la barba ben tagliata.
Non è un malintenzionato, ma probabilmente un qualche tipo di cacciatore di taglie o collaboratore di giustizia di quelli proprio squattrinati.
Per questo ultimo motivo, Abe quasi si intenerisce alla vista della tensione dell'uomo, come può intenerirsi un domatore di fronte ad una tigre che ruggisce perchè lo teme. Sa che verrà sbranato se non sta attento, ma forse sa anche come conquistarsi la sua fiducia (?)
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Sab 13 Ott 2012, 11:28

@Maximilian

Osservando il suo interlocutore e la sua segretaria, Max nota che un lieve sorriso si dipinge sui loro volti in concomitanza con l'espressione dei suoi dubbi. Forse soddisfazione per l'acutezza delle osservazioni? Forse condiscendenza? Max non riesce a cogliere la sfumatura di questo sorriso; Ritchley gli risponde, con voce sempre calma e profonda:
"La documentazione che le ho fornito contiene tutte le informazioni finora da noi raccolte.
L'ufficiale McLellan è un uomo molto discreto, del quale abbiamo pochi dati, a parte ovviamente quelli anagrafici e quelli che lo vedono come primo ufficiale storico della Deering, sotto il comando del capitano William Merritt. Lo storico capitano però, data la sua età, accusò un malessere negli ultimi periodi di navigazione, e proprio ad Agosto dello scorso anno fu costretto a tornare sulla terraferma. La Compagnia del Deering assoldò rapidamente un nuovo capitano, il veterano W.B. Wormell, un vero lupo di mare, che è stato il vero protagonista di questo viaggio. Si trattava di un uomo molto in gamba secondo le autorità e anche secondo la Marina. Impossibile a detta loro che l'equipaggio possa essersi ammutinato in sua presenza.
La moglie del capitano Wormell addirittura sostiene tristemente l'idea di un abbordaggio di pirati nella zona caraibica.

Per dare risposta appunto a questo suo dubbio dell'ammutinamento, noi non abbiamo ancora dato troppo peso a nessuna delle ipotesi, per quanto possano risultare probabili.
Abbiamo ordine diretto dal nostro Governatore di far chiarezza non solo sulla faccenda del Deering, ma proprio sul fatto che la tratta in questione è estremamente soggetta a sventure per le imbarcazioni.
Vorremmo gettare finalmente una luce di ragionevolezza nella leggenda metropolitana che la gente sta costruendo sul cosiddetto "Cimitero delle Navi", ovvero Diamond Shoals, e quindi evitare che questa storia diventi un fenomeno mediatico privo di basi razionali.
Dietro a tutto questo, chiaramente, ci sono interessi economici da parte di molti dei Dipartimenti coinvolti nelle indagini, non glielo nascondo, ma a lei è richiesta solo collaborazione per raccogliere dati.
Il fatto che lei sia un avvocato abbastanza rinomato e con uno studio legale alle spalle ci copre da ogni accusa. Difatti, se lei si facesse stupidamente scoprire o andasse a raccontare questa storia il Governo negherebbe di averla mai incaricata e a lei e al suo studio toccherebbero tutte le problematiche.
Ma dubito che questo discorso vada fatto. Sono certo della sua professionalità e di quella dei suoi collaboratori.


L'imponente figura di Ritchley si sposta lentamente verso una delle ampie finestre dell'ufficio bianco, e di semiprofilo rispetto a Max, continua:

Le cifre che vedrà scritte sul rapporto che le ho consegnato sono tutte cifre abbastanza alte proprio perchè sono pensate per almeno tre persone disposte a collaborare con il Dipartimento.
Nessuno mette in dubbio le sua capacità, Mr. Hoffmann, ma nonostante le autorità di Barbados non abbiano mai tenuto comportamenti antiamericani, non me la sento di mandare un valido avvocato da solo a far domande nei porti delle Antille.
Ho bisogno della sua discrezione e del suo buonsenso ancora prima che possa iniziare la sua indagine.
Deve formare il suo team.
Vorrei che partisse con almeno altre due persone che avessero i requisiti di poterla proteggere nel caso ci fosse da trovare informazioni in un ambiente rischioso - quindi qualcuno dalle maniere piuttosto ruvide - e anche un collaboratore che all'opposto possa darle una mano con gli ambienti più civili e popolari, qualcuno che goda più di lei di un certo carisma sulle masse.
Tutto questo che le ho riassunto è contenuto nel Rapporto che ha fra le mani.
Il suo diretto contatto con il Governo sono io stesso, e nel fascicolo troverà anche i miei numeri di telefono.
Non esiti mai a farmi rapporto anche per il minimo cambiamento nel corso delle sue ricerche; si ricordi che in quanto capo coordinatore di questa indagine sono il suo primo sostenitore.
Le concedo tre giorni di tempo per formare la sua equipe.
Voglio persone valide, ma mi fido totalmente della sua scelta.
Al termine della sua decisione mi farà rapporto, ci rivedremo in questo ufficio e sfrutterà il nostro mezzo più rapido per volare fino a destinazione.
Spero di aver esaurito i suoi dubbi, Mr. Hoffmann"


Ritchley sfodera di nuovo il suo sorriso di circostanza, poi, aggiunge quasi di fretta:

"Ah, quasi dimenticavo... il suo soggiorno qui a New York sarà spesato dal Governo, l'indirizzo è all'interno della cartella, e l'autista che la sta attendendo qui fuori sa già dove portarla, comunque.
Non mi resta che augurarle buona fortuna Mr. Hoffmann, ci risentiremo quando avrà formato la squadra giusta per iniziare questa delicata raccolta di dati"
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Sab 13 Ott 2012, 13:30



Riconoscendo dalle ultime parole d'essere stato congedato, Max si alza, prende sottobraccio la cartella con i files del caso, ringrazia e saluta formalmente il Dr. Ritchey e la segretaria promettendo di far loro avere notizie al più presto.

Uscendo dal palazzo, saluta con un cordiale cenno e un sorriso il portinaio cercando di fargli capire che non serba alcun rancore per la scortese introduzione di prima. Riconosce con facilità la macchina nera che lo aspetta, accostata al marciapiede; dopo aver scambiato brevi convenevoli con l'autista, sale sul sedile posteriore e dà una rapida occhiata agli incartamenti del caso, decidendo però che sarebbe il caso di studiarli con maggiore calma nel suo nuovo alloggio temporaneo.

Una volta giunto a destinazione, non riesce a trattenere una soffocata esclamazione di sorpresa: Il Plaza Hotel? Non riusciva a crederci! Occhi sgranati, osserva il magnificente edificio, poi guarda l'autista e chiede "E' sicuro che siamo arrivati?"

Con un sorrisetto, forse d'invidia, l'autista replica: "Certamente, signor Hoffmann : i miei ordini sono molto precisi. Troverà una stanza prenotata, e potrà chiedere qualsiasi cosa di cui abbia bisogno al personale dell'albergo. Le auguro un buon soggiorno nella nostra meravigliosa città!"

Max, ancora scosso, scende dalla macchina e prende la valigia; non fa in tempo a poggiarla a terra che già un facchino in divisa impeccabile s'avvicina e la prende in carico, offrendosi di condurlo alla sua stanza. Nel meraviglioso hotel, l'atmosfera è di lusso e ricchezza indicibile: il giovane avvocato, abituato a dimore ben più modeste, riesce a malapena a mantenere il suo contegno e a non camminare a bocca aperta come un bimbo in un negozio di dolci. Tutto è a sua disposizione, gli assicura il personale: piscina, ristorante, servizio in camera, qualsiasi necessità sarà soddisfatta. Lo Zio Sam non ha davvero badato a spese! Dunque, avrebbe dovuto ripagare il Governo col massimo impegno e serietà di cui era capace. Ancora non riusciva a capacitarsi di questo trattamento, adatto più a un dignitario estero che a un semplice avvocato; non riusciva a scuotersi di testa l'idea che ci fosse qualcosa che non andava.

In ogni caso, dopo un rapido aperitivo al bar, si dirige alla sua ampia stanza dotata di letto matrimoniale con lenzuola di seta, oltre a un bouquet di fiori freschi, una bottiglia di ottimo vino italiano e un vassoio di cioccolatini; riluttante, non si lascia tentare, ma individua una scrivania con una sedia e un telefono, e si mette subito all'opera.

Doveva innanzitutto telefonare allo studio, a Boston; avvisarli di come sarebbe proseguita la faccenda e raccomandar loro la massima cautela e riservatezza, senza svelare troppo. Preferiva coinvolgerli meno possibile, sia per questioni di sicurezza che per prendere la maggior parte di merito possibile nel caso!

Poi, come trovare delle persone di fiducia per questo incarico? Avrebbe innanzitutto chiesto ai suoi colleghi se sapevano raccomandare qualche ex-poliziotto o detective privato di New York su cui si potesse fare pieno affidamento, ragionevolmente manesco ma non tanto stupido da compromettere le indagini. Per quanto riguardava l'altra persona, Max avrebbe potuto facilmente gestire in prima persona le conversazioni con le autorità e persone d'un certo livello, ma riconosceva di essere un pò "ingessato" e di spiccare troppo nelle situazioni più mondane come persona elegante e colta: dunque serviva qualcuno in grado di far leva sui sentimenti basilari del popolino, di non farsi notare nei bar e nei quartieri più poveri ... un trasformista insomma, bravo a distrarre e a mettere a suo agio chiunque; forse un uomo di spettacolo?

Decise che quella sera (dopo una luculliana cena al ristorante, s'intende) avrebbe letto con attenzione tutte le carte, prendendo appunti sui dettagli più significativi e riflettendo sulle mosse da fare una volta giunti a destinazione, e il giorno successivo avrebbe fatto qualche ricerca per scoprire quali attori, intrattenitori e personalità locali ottenevano il maggior successo e consensi fra il pubblico, e magari avrebbe anche parlato con qualche detective suggerito dai suoi colleghi o scovato da lui stesso.

Infine, pensò, avrebbe dovuto procurarsi una lozione contro le punture d'insetti, della crema solare e farsi qualche sorta di vaccino: le Barbados! Accidenti!


Ultima modifica di torakfade il Dom 14 Ott 2012, 08:04, modificato 2 volte
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Sab 13 Ott 2012, 13:30

Quando finalmente si ritrova davanti il bubero sconosciuto Abe non può far altro che sorridere divertito dal caratteraccio dell'uomo.

"Dovrebbe cercare di rilassarsi, qui la gente viene a divertirsi dopo lunghe e noiose giornate in ufficio. Capisco che è qui per lavoro, ma sicuramente da queste persone otterrebbe molto di più con un sorriso e qualche battuta. Dovrebbe provare, faccia come me"- Il comico mima un paio di volte con la bocca un bel sorriso, poi riprende il discorso -"Tornando a noi però. Sì, la stavo cercando. Non ho idea di chi fosse quel distinto signore, ma credo di poterla aiutare in qualche modo. Raccogliendo la mia attrezzatura ho trovato pure questo nel corridoio, e sono abbastanza convinto che appartenga al suo portafoglio." Parlando sfila la mano dalla tasca e mostra, tenendolo ben stretto in mano, un foglio al tipo.



"Secondo me si tratta di un telegramma. Su, faccia un bel sorriso ora!"
Abe sorride ancora una volta muovendo lentamente le labbra per mostrare il gesto.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Dom 14 Ott 2012, 00:06

@Alan
Il foglio che Alan legge ha senza dubbio l'aspetto di un frettoloso telegramma, anche se di sicuro qualcosa non torna.





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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Dom 14 Ott 2012, 00:39



Alan legge il telegramma e sbotta "non ho bisogno che qualcuno mi dica cosa sia questo messaggio, è sicuramente non ho bisogno di un comico che mi spieghi cosa sia un telegramma, insomma non sono mica cieco, ma anche se apparteneva al mio "portafoglio" questo messaggio non mi dice nulla".
Subito dopo lo sguardo molto nervoso di Alan, torna verso il comico, che viene fissato nuovamente negli occhi, senza neppure un accenno di sorriso e proferisce "diavolo di un Gray.... e poi lei.... non riuscirà a farmi sorridere, non sono un borghese viziato che viene in posti simili per svagarmi, io non ne ho il tempo e neppure la voglia, devo pensare a cose ben più serie."
Appena finito di parlare, cerca di riordinare le idee per vedere se il nome Deering gli dice qualcosa, ma per ora sembra non dirgli assolutamente nulla....


Ultima modifica di Il Grande Cthulhu il Dom 14 Ott 2012, 00:41, modificato 1 volta

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Messaggio  ShuddeM'ell il Dom 14 Ott 2012, 00:40

@Alan & Abe

Il tempo di leggere fino in fondo per una seconda volta il telegramma, e un forte schiamazzare dall'esterno del locale costringe i due a fermarsi. Qualcuno sta urlando in mezzo al traffico stradale, e voce familiare viene spezzata dal rombo del motore di un'automobile.
"Spostati sgualdrina! muoviti da lì, devo passare!"
Alan, seguito da Abe, si affaccia dalla porta del locale; una Ford blu sfreccia davanti a loro, e l'uomo a bordo non può essere altri che Christopher Gray. La coupè di Gray è facilmente riconoscibile, e stavolta Alan ha qualcosa in più.

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Dom 14 Ott 2012, 00:46




Dopo aver visto la scena dopo il passaggio dell'auto urla "GRAYYYYYYYYYYYYYYY MALEDETTOOOOOO TORNA IMMEDIATAMENTE QUIIIIIIIIIIII!"
Tira fuori frettolosamente da una tasca interna dell'impermeabile una bloc notes vecchio e consunto e una piccola matita, prendendo nota della targa e del modello dell'auto.
Dovrò informarmi dalla polizia,pensa....



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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Gio 18 Ott 2012, 12:51

Abe, fatto qualche passo fuori dalla porta del locale, assiste passivamente alla roccambolesca fuga di quest'altro sconosciuto. La scena gli da molto su cui pensare, sia sul chi sono realmente questi due individui, specialmente Grey, sia sul perchè di una fuga così precipitosa. "Quel tipo è scappato via in macchina a tutta velocità in una delle ore in cui le strade sono più affollate, ciò non è giustificabile con un semplice debito. Ci deve essere altro, e questo telegramma sicuramente può spiegare qualcosa." Nonostante tutto il comico non può fare a meno di continuare a ridere difronte agli improvvisi scatti d'ira dell'uomo in impermeabile. "Sembra uscito da un palcoscenico, è uno di quei personaggi ai quali non ne va una per il verso giusto, a cui la vita sembra divertirsi a tirare tiri mancini ad ogni opportunità. Loro, d'altra parte, fanno di tutto per offrire materiale su cui giocare, invece di assecondare le sfortune le prendono di petto andando subito in escandescenza, sbraitando e abbaiando a chiunque. Così la vita si diverte e ridendo continua a tormentarli. Ci si potrebbe scrivere sopra un qualche copione per una serata."

-"Senta, non so lei, ma vista l'ora dubito che potrà fare altro questa sera. Se vuole un passaggio da qualche parte, vista la sua giornata sfortunata, sarò ben lieto di darglielo. Anche alla stazione di polizia se lo ritiene opportuno. Ho la macchina parcheggiata qua dietro. Altrimenti può sempre continuare a dare la caccia a quel tizio correndo a piedi per tutta la città. Anche se l'ideale sarebbe corrergli dietro."-

Abe sorridendo decide che è l'ora di fumarsi quel sigaro, lo riestrae dalla custodia, prende un fiammifero da una scatoletta con il nome del locale (presa dal bancone poco prima), lo accende e soffia fuori dalla bocca una densa nuvola di fumo.


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