[PBF] Il Profondo

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Messaggio  tofone2 il Ven 18 Gen 2013, 13:55

Alzandosi dal suo posto, lascia sul sedile il sacchetto di carta con dentro quel che rimane della colazione fatta al Lamir; poì, oltrepassando lo sportello dell'idrovalente, si rivolge ai due piloti forzando un sorriso:

"Immagino che gli alimenti non passeranno la dogana."

Finalmente a terra, con la valigia in un mano, la borsa e il bastone da passeggio nell'altra, il cappello in testa si guarda attorno godendo del piacevole contrasto tra la caotica città lasciata qualche ora prima e questo piccolo, ma vitale porticciolo. Affiancati i suoi colleghi conviene con Max:

"Concordo con lei, portiamo i bagagli in camera e proviamo a riempirci lo stomaco. Ormai sono quasi ventiquattro ore che non riesco a godermi un pasto senza dovermelo ritrovare davanti una seconda volta."


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Ven 18 Gen 2013, 16:11



L'efficienza dei Tram sull'isola è incredibile.
Il trasporto è tutto eseguito su linee ferrate ma trainato da animali, una sorta di curioso incrocio fra il treno e il calesse, che in effetti non stona con la rigogliosa natura che circonda questo paradiso tropicale. La statua dell'ammiraglio Nelson troneggia nella piazza del porto, a ricordare che il dominio inglese ha portato l'architettura e l'urbanistica, ma le palme altissime e i tozzi e robusti baobab assieme ai fiori enormi e variopinti denotano che la vita sull'isola era prospera anche prima dell'avvento dei sudditi di Sua Maestà.

Nel comunicare la destinazione al conducente del Tram, Maximilian nota un uso dell'inglese imbarbarito e virato molto a quelle lingue musicali e commiste dei neri provenienti dall'Africa.
"Benvenuti a BIM, attutti quanti, big-up"
Senza dubbio è inglese, anche se creolo, e quindi facilmente comprensibile. Un pensiero in meno.



Giunti all'albergo, i tre apprezzano da subito l'accoglienza dei valletti che elegantemente prendono i bagagli per alleggerire il loro spostamento nelle camere. Tutti da queste parti indossano abiti fatti prevalentemente con tessuti freschi come il lino, anche in ambienti di lusso.
La vista dalle camere è qualcosa di paradisiaco, nonostante ormai quasi tutta la luce sia scomparsa oltre l'orizzonte.
I tre iniziano anche a percepire lo stimolo della fame, dimenticato a lungo per via del tremendo e movimentato viaggio aereo...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Lun 21 Gen 2013, 01:27



La terrazza adibita a sala da pranzo dell'hotel è minimale ma sfarzosa allo stesso tempo, vantando una vista magnifica sull'oceano al crepuscolo.
Pochi sono gli avventori, anche perchè la stagione è ancora tiepida e piovosa, ma il personale dell'albergo risulta lo stesso molto disponibile e accomodante.

La cena a base di pesce locale è servita in modo impeccabile da camerieri con una dizione perfettamente studiata per non assomigliare al creolo musicale dei cocchieri.

Maximilian, Abe e Alan sono in uno stato di massima tranquillità. I camerieri, vedendoli terminare il pasto, si avvicinano offrendo loro tabacco da pipa, sigari locali e sigarette.
Allontanarsi da NY è stato provvidenziale, e forse questo luogo stupendo potrà essere insieme luogo di lavoro e di riposo dagli eventi assurdi della Grande Mela.
Il patio del ristorante a fine cena è occupato solo da Max, Abe e Alan seduti ad un tavolo poco distante dalla discesa per la spiaggia, e da un duo di individui particolari, seduti più vicino alle cucine. Sul loro tavolo, assieme al dessert, ci sono quelle che sembrano carte nautiche e documenti di varia natura.





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[Robert O'Reilly]
"Recuperato a largo di queste coste, il cilindro è comparso al museo nazionale di Barbados attorno ai primi di Dicembre dell'anno scorso e già aleggiava il mistero" sbotta il professore; "nessuno ha ancora stabilito il materiale del quale è fatto questo oggetto e anche il suo colore risulta incredibile... guarda qui... chiaramente non ho reso bene con queste foto"
Robert osserva via via le immagini fotografiche sparse sulla tavola senza troppa cura. Meno male che Thornspike aveva parlato di discrezione! è pur vero che il ristorante sul patio non è assolutamente affollato, ma in fondo alla sala comunque ci sono un gruppo di tre individui strambi e male assortiti... ma forse le preoccupazioni sono semplicemente troppe. Chi dovrebbe mai interessarsi di novità nel campo dell'archeologia in un luogo per turisti come questo?

"Le iscrizioni Bob, guarda le iscrizioni!" esclama l'uomo passandogli una lente.
Le foto del cilindro sono molto dozzinali, poco a fuoco e forse scattate con una certa fretta, ma l'oggetto che è adagiato dentro alla bacheca di vetro del museo rivela senza dubbio una natura estremamente esotica e di incerta datazione anche per un esperto di antichità.
Di sicuro si tratta di un cilindro scuro e molto opaco, simile a pietra porosa alla vista, lungo forse un braccio umano, e largo una ventina di centimetri scarsi, intarsiato in modo da non lasciare spazio libero per la sua intera superficie.
Le iscrizione a cui allude Thornspike sono troppo sfocate per risultare leggibili, ma il professore, rapidamente, sfodera un altro foglio, fitto di simboli grafici copiati dal manufatto misterioso.
"ecco, figliolo, questa è la trascrizione, che tu ci creda o meno. E dal momento che i miei studi di archeologia cominciano a essere stantii e la mia mente vacilla con la vecchiaia, vorrei che tu mi dicessi cosa ti ricordano questi simboli, senza pensarci troppo su".

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Lun 21 Gen 2013, 12:49

Terminato di mangiare, il giovane antiquario accende la pipa caricandola con il tabacco offerto dai camerieri, ben contento di provare i tabacchi locali.
Nonostante la curiosità, Robert, rimane inizialmente spiazzato di fronte alla velocità di esposizione di Thornspike del materiale riguardante il materiale sullo strano reperto.
E' evidente che il vecchio amico di suo padre è emozionato quanto lui, ma l'educazione militare di Robert lo ha comunque abituato a non lasciare niente al caso, a dominare i propri istinti e le proprie emozioni in favore del controllo della situazione.
Chi dovrebbe mai interessarsi all'archeologia in un luogo per turisti come questo ?
La concorrenza !
Robert è combattuto.
Volge lo sguardo alternativamente al materiale sul tavolo, a Thornspike ed agli altri avventori per capire chi possano essere.
Per quanto quei tre non sembrino avere l'aspetto di ordinari turisti, Robert non conosce abbastanza bene il posto per capire cosa è normale e cosa no.
Le foto non sembrano rendere giustizia allo strano oggetto, ma Robert capisce subito che si tratta di un articolo da intenditori, più che un oggetto destinato ad incuriosire semplici turisti.
" quelli, di solito, si lasciano affascinare da oggetti dalle forme più classiche " pensa O'Reilly.
Ma è quando sul tavolo fa la sua comparsa il foglio con le iscrizioni che Thornspike riesce ad avere tutta la sua attenzione.
Ora il resto del locale non esiste più … ed O'Reilly, con un brivido che gli rizza i capelli della nuca, si immerge completamente in quegli strano segni nel tentativo di trovare un riscontro.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Lun 21 Gen 2013, 19:05



Max si rilassa, per la prima volta da quando ha ricevuto la lettera del Governo, in questa cornice assolutamente deliziosa. Non avrebbe potuto immaginare un modo migliore di riprendersi dai traumi subiti a New York : a parte l'evidente shock causato dalla morte del sig. Gray , era stato turbato non poco dall'atmosfera della Grande Mela, dalla convocazione al Ministero, l'incontro con Gray e gli uomini seduti al tavolo con lui e infine la rocambolesca fuga dal Plaza assistiti da agenti governativi. La sua vita così tranquilla sembrava troppo distante, gli ordinari casi studiati a tavolino e difesi a parole in un'aula di tribunale col supporto del suo studio un lontano ricordo ... quanto successo da quando era partito da Boston sembrava più un romanzo d'avventura che la vita di un giovane avvocato, e cominciava a temere che niente sarebbe più stato come prima anche se erano a malapena passati due giorni.

Invece, dall'arrivo in quella meravigliosa isola, si sentiva quasi in vacanza e riusciva ad apprezzare meglio i lazzi del comico e il muso duro del detective, o quantomeno a non essere irritato da essi.

Era stanco, accaldato e affamato, quindi si godette la lauta cena senza parlar molto (ben sapendo che dopo gli sarebbe toccato spiegare e organizzare il programma per il giorno seguente) ma scambiando semplici e brevi chiacchiere coi suoi compari, e una volta terminata ripose con cura le posate, si pulì bene col tovagliolo e accettò con buona grazia una sigaretta dal valletto; ad occhi socchiusi, guardava verso il mare, senza curarsi affatto degli altri uomini nella sala da pranzo.

Pensava fra sé che se non li avesse considerati, se non avesse interagito affatto con loro, forse non sarebbe finita come al Plaza... non riusciva ancora a scacciare del tutto l'accaduto dalla mente. Meglio rilassarsi ora, meglio godersi questa sigaretta ... l'indomani ci sarebbe stato molto da fare.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Lun 21 Gen 2013, 20:23



Alan si gode l'ottima cena e arriva ad apprezzare perfino i modi garbati dei camerieri, certo, queste buone maniere ostentate non sono nell'abitudinarietà del detective ma comunque accettate di buon grado.
La serata è rilassante quanto basta e finalmente fuori dalla chiassosa new york, riesce a liberare la mente ed allontanare i brutti ricordi accaduti al suo "ex portafoglio".
Ignorando beatamente i camerieri che offrono sigarette e tabacco locale si alza lasciando i due compagni di viaggio al tavolo e va a godersi lo spettacolo del mare al tramonto, respirando l'odore di brezza marina, inebriante per le sue narici... Ovviamente notando i due avventori che sembrano discutere animatamente e blaterando su dei pezzi di carta.

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Mar 22 Gen 2013, 00:36

[Robert]
Thornspike resta per qualche secondo col fiato praticamente sospeso, nell'attesa di una conferma che non arriva.
Dietro i suoi occhiali spessi si dipinge una strana espressione che è riduttivo definire triste. La delusione lo porta a far scemare nettamente l'entusiasmo caotico che ha mantenuto finora.

Nel frattempo Robert apprezza le varie fotografie, prese da differenti inquadrature, che ritraggono il cilindro. La maggior parte sono sfocate e inintellegibili, ma una in particolare, scattata per mostrare una delle basi dell'oggetto, è particolarmente chiara e mostra un dettaglio iconografico



L'immagine intagliata nello strano materiale, stacca con chiarezza impressionante dal fondo, quasi illuminata di una luce propria.
Ma non è questo il dettaglio a stupire O'Reilly.
La struttura semplice e la tematica familiare della scultura portano la mente dell'antiquario a collegare subito quell'oggetto al periodo più arcaico dell'arte figurativa Khmer.
Robert sbalordisce, senza riuscire a nascondere la sorpresa.

"Bella storia Bob...
Arte Cambogiana a diecimila miglia dalla Cambogia.
Chissà se quel tizio che ha trovato il cilindro si è mai reso conto del suo valore artistico... Lo sai che voleva portarselo via? L'hanno sbattuto in carcere per un po'. Poi il cilindro è comparso al museo. Vorrei sapere di più sul luogo dove è stato ritrovato questo capolavoro indecifrabile... Ma le autorità del museo non mi consentono di avere accesso alle informazioni più di un semplice turista. Avevo anche pensato di assoldare un investigatore privato, sai, ma sono gente che mi mette i brividi, e preferisco piuttosto fare quattro chiacchiere con te, Bob, e un bella serie di congetture che resteranno infondate...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Mer 23 Gen 2013, 11:30

L'aria tiepida e calma di Barbados viene turbata dalle note tese e ripetitive di una sirena della polizia.
Il mezzo che produce tale suono sembra poco distante, e presto tutti nella sala da pranzo si rendono conto che si tratta di un suono che non accenna a scemare, ma anzi, si sta avvicinando.
Il lamento bitonale raggiunge poi l'intensità massima, ed è ormai chiaro dove le forze dell'ordine abbiano sostato.

Tre ufficiali di polizia dell'isola nella loro tipica divisa bianca e pantaloni neri con banda rossa entrano con decisione nella sala, senza nemmeno degnare di una risposta le lamentele del personale dell'albergo riguardo alla loro scarsa discrezione.
Senza nemmeno proferire un'accusa di qualche tipo si dirigono verso l'anziano professore, e lo immobilizzano con l'intenzione di ammanettarlo.

"CHE STA SUCCEDENDO? CHE VOLETE?" farfuglia Thornspike
"Silenzio!" intima un'agente "Lei è in arresto per sospetto di furto ai danni dello Stato. E' stato visto più di una volta a studiare e fotografare oggetti d'arte al Museo"

Thornspike sbianca in volto, e guarda dritto negli occhi Robert
"...il cilindro?" riesce a sussurrare, prima che i poliziotti lo trascinino via in modo sbrigativo.

[Alan]
L'intervento della Polizia in questo sereno angolo di mondo risveglia le capacità deduttive del detective Green.
Qualcosa non torna.
Prima di tutto la metodologia di arresto per un furto d'arte.
Alan non ha mai visto una simile brutalità nemmeno per un omicidio in flagranza.
Inoltre un dettaglio, probabilmente insignificante ai più, a lui non sfugge: l'arma di ordinanza che tengono alla cintura...
I tre poliziotti, nel movimento necessario per ammanettare l'anziano, hanno lasciato intravedere tre armi diverse fra loro: due semiautomatiche di calibro differente e un revolver, probabilmente .40

I "tutori dell'ordine" percorrono rapidamente la hall dell'albergo, uscendo verso il loro mezzo.
Le sirene riprendono a suonare, e si allontano nella notte tropicale.
Tutto e successo nell'arco di un paio di minuti.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Gio 24 Gen 2013, 21:36




Alan non può fare altro che osservare la scena stupefatto e quasi basito per il modus operandi di questi tre individui, di sicuro non sono poliziotti, hanno tre pistole diverse, e lo sanno anche i bambini che i veri poliziotti hanno le pistole tutte uguali.

Dopo il "rapimento" dell'anziano ritorna al tavolo dei compagni di sventura e : " Signor Max, Abe, mi spiace comunicarvelo così brutalmente ma con molte probabilità siamo davanti ad un rapimento bello e buono, compiuto da una qualche organizzazione criminale del luogo o ad ogni modo un atto compiuto da gente prezzolata disposta a lavorare per conto terzi.
Quei tre poliziotti non me la hanno data a bere, per prima cosa i modi così rudi di solito sono dedicati ad assassini e non sicuramente ad un fotografo di oggetti da museo, e seconda cosa, ancora più ecclatante, durante la messa in scena grazie ai loro movimenti ho potuto notare che quei tre figli di puttana avevano tre pistole differenti o meglio due semiautomatiche di calibro differente e un revolver, probabilmente calibro .40, cosa molto improbabile visto che normalmente la polizia ha armi omologate uguali per tutti i membri.
Quindi la faccenda puzza tantissimo, direi di rivolgersi al tizio rimasto seduto al tavolo del rapito e sentire le sue rimostranze. Inoltre poco prima dell'arrivo di quei tre balordi i due signori parlavano su come poter assoldare un detective privato. Cosa ne pensate?"

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Ven 25 Gen 2013, 11:43



L'evidente e crescente delusione di Thornspike fa sentire Robert come se stesse sprofondando nelle sabbie mobili.
Come erede dell'attività paterna sperava di dare un'impressione migliore.
Tuttavia sono proprio le motivazioni che stanno alla base della scelta di vita che ha fatto a non farlo arrendere di fronte a quel breve momento di sconforto.
L'oggetto che si trova davanti, seppur in foto, lo incuriosisce sempre più e quell'effige antropomorfa somigliante ad un uomo elefante sta cominciando letteralmente ad ipnotizzarlo.

E' solo quando i tre poliziotti sono praticamente addosso a Thornspike che O'Rielly si accorge della loro presenza.

Robert non ne sa abbastanza riguardo le procedure di arresto, ma non può certo rimanere con le mani in mano.
" ma che state facendo ? non ho mai visto niente del genere ! … in arresto ? … per il solo SOSPETTO ?? il mio amico e collega è uno studioso, ecco spiegato il suo interesse per … "
Ma è evidente che i tre non lo ascoltano.
Robert di sente ribollire il sangue nelle vene, vorrebbe reagire con più veemenza, ma pistole ed uniformi lo fanno rimanere sul posto.
" signori ! vogliate favorirmi i vostri nomi … riporterò quanto sta succedendo all'ambasciata americana ! " dice nel vano tentativo di far capire loro che quel comportamento avrà delle conseguenze.
La frustrazione, nel poter solo essere spettatore di uno spettacolo tanto barbaro, gli manda letteralmente il sangue al cervello.
In quel momento nel vecchio Thornspike vede un inerme compagno d'arme preso di mira dal … nemico ?
Ma come può considerare nemici dei membri delle forze dell'ordine ?
E poi, in fondo, non vede l'anziano studioso da molto tempo, come può mettere la mano sul fuoco sulla sua innocenza ?
Troppe correnti scorrono nella mente del giovane Robert O'Reilly, troppi vortici si formano … ed in men che non si dica i tre sono già sull'uscio con il loro prigioniero.
L'unica cosa che riesce a fare prima che scompaiano alla sua vista è urlare all'amico " NON PREOCCUPARTI SIMON !! PER SAN PATRICK … NON TI LASCIO SOLO IN QUESTA STORIA !! "
E non appena i quattro lasciano la sala e scompaiono alla vista si getta dietro di loro.
L'unica vera arma che si rende conto di avere, se vuole andare all'ambasciata americana e presentare reclamo, è l'informazione.
Deve assolutamente prendere il numero di targa di quei barbari in divisa.
Non importa che il suo amico sia colpevole oppure no, se giustizia deve essere fatta allora deve essere fatta nella maniera più corretta.
Nel fango delle trincee, con la fame e la morte come compagne, ha visto uomini trasformarsi in bestie … ma quei poliziotti non hanno alcuna scusante.
Robert corre nella speranza di fare in tempo di vedere l targa dell'auto di polizia, in fondo non è molta la distanza da coprire tra lui e loro … e con i dolori che la gamba gli procurerà farà i conti dopo.

Poi torna al tavolo.
Si siede.
Il dolore alla gamba, passato l'effetto dell'adrenalina, comincia farsi sentire.
Ora che la minaccia è sparita tutti quei freni che si costringeva ad avere svaniscono.
Rabbia e dolore montano, superando i limiti dell'autocontrollo e Robert, digrignando i denti con una smorfia bestiale, colpisce violentemente il tavolo con un pugno.
i bicchieri mezzi vuoti tintinnano.
Un altro pugno.
La pipa malamente appoggiata cade dal portacenere riversando il contenuto ormai freddo sul tavolo … tra le foto e la moltitudine di carte che lo coprono.
" adesso calmati … " pensa il giovane antiquario ansimando " … calmati Robert … non ne caverai niente in questo modo, lo sai bene … è ora di fare ordine … ed in fretta ! "
E' in quel momento, mentre fissa con occhi vitrei la superficie del tavolo con tutto il materiale di studio, che gli torna in mente il flebile sussurro del vecchio amico.
" … il cilindro … "
" certo " mormora Robert amaramente fissando le foto " il cilindro … "
Il momento è ancora troppo intenso e l'antiquario quasi non si rende conto di stare ragionando a mezzavoce
" ma cos'è successo ? è stato trafugato ? … l'avranno arrestato solo per aver fatto delle foto ? "
Robert scuote la testa
" … improbabile … "
Decide di rimettere in ordine il materiale di Thornspike, ora ha di nuovo il controllo di se e si rende di nuovo conto di non essere solo in quella sala.
Mentre le sue mani si muovono velocemente sulla superficie del tavolo ripiegando carte ed impilando foto volge lo sguardo verso gli altri commensali, i tre tizi seduti all'altro tavolo.
" chiedo scusa per il brutto spettacolo, signori " dice guardando alternativamente loro ed il materiale che sta riordinando " per quello che vale … posso assicurarvi che si tratta di un terribile malinteso "
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Ven 25 Gen 2013, 14:06

Abe non può fare a meno di godere di tutti i servizi offerti dal hotel, specialmente dopo l'inferno delle ultime ventiquattro ore. Quando gli vengono offerti i sigari accetta di buon grado e in tutta tranquillità, godendosi la brezza serale e il rumore della risacca, inizia a fumare. Il mescolarsi dell'acre odore del sigaro mescolato a quello della salsedine lo cullano sulla sedia facendoli quasi addormentare, quando il frastuono delle sirene lo riportano drasticamente indietro.
Nel giro di pochi minuti, con una rapidità disarmante, uno dei due signori seduti all'altro tavolo viene trascinato via da tre uomini in divisa. Come il resto dei presenti, colto completamente alla sprovvista, non può che restare a guardare la scena. Inoltre, se Alan non avesse richiamato l'attenzione sul comportamento e le armi di quei tre esponenti delle forze dell'ordine, avrebbe trascurato, e probababilmente dimenticato, la faccenda. Tuttavia ora, anche ai suoi occhi, il modo di agire e la rapidità quasi brutale di quegli uomini appaiono fuori luogo e inopportune. Nessuna accusa era stata formulata, si erano limitati a prelevare quel vecchio nel minor tempo possibile senza dare alcuna spiegazione.
Come l'altro tipo gli rivolge la parole, non resiste alla tentazione di entrare in scena. Si alza dalla sedia e stringendo il bastone da paseggio nella mano destra avanza verso l'altro tavolo.

"La devo contraddire, non c'è stato nessun malinteso. Per quanto mi riguarda il suo amico, collega, o quello che fosse, è appena stato rapito. Le porgo le mie scuse e quelle dei miei compagni per il mancato intervento. Purtroppo abbiamo capito cosa stesse succedendo troppo tardi. Nonostante le divise quegli uomini non portavano con loro armi d'ordinanza e tantomeno avevano l'atteggiamento dei componenti del rispettabile corpo di polizia di quest'isola." -Giunto davanti allo sconosciuto si affila con la mano libera i baffi e poi si presenta- "Mi presento, sono Adrian D. Ross investigatore privato di Boston, con chi ho il piacere di parlare?"


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Messaggio  torakfade il Ven 25 Gen 2013, 21:02

Max, basito dal nuovo incidente accaduto non appena iniziava a rilassarsi, non riesce a far nulla mentre il vecchio viene portato via.

In uno stupore indotto dalla digestione e dalla sorpresa, lascia cadere la sua sigaretta senza tuttavia alzarsi dal tavolo mentre intorno a lui tutti reagiscono secondo il loro istinto. Nota in particolare la sfuriata dell'amico del professore, decidendo che una persona prona a tali accessi di rabbia può essere pericolosa e di non fidarsi, dunque, finché non si fosse provato cosa stia succedendo.

In risposta al detective Green , dice semplicemente a bassa voce: "A quanto pare, il nostro comico collega ha deciso per noi il corso d'azione migliore. Direi di stare al suo gioco per adesso, dobbiamo ottenere più informazioni e se c'è da fare giustizia, metterci a disposizione. In fondo" - sospira - "siamo pagati per questo lavoro... e potrebbe tornarci utile per le nostre indagini se ho sentito bene cosa diceva il professore rapito".

Si alza dunque con calma per avvicinarsi al comico e all'amico del vecchio professore, ascoltando quanto viene detto con molta attenzione, pronto ad intervenire e presentarsi non appena si capirà chi è quel rabbioso personaggio e quali interessi abbia verso quei pezzi da museo. Chissà se la persona sbattuta in prigione di cui parlava il vecchio professore poteva essere proprio colui che cercavano? Avrebbero dovuto scoprirlo ...
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Messaggio  Il Grande Cthulhu il Sab 26 Gen 2013, 20:11



Alle parole del comico, che si è permesso di "rubargli la scena", un brivido gli percorre tutto il corpo dai piedi fino a salire in testa, la faccia si arrossa dal nervoso e il viso si fa molto cupo e arrabbiato.
Il detective ignora le parole di Max e avvicinandosi al signore al tavolo esordisce: " Buonasera signore, mi presento, il mio nome è Alan Green detective privato di professione e non come questo essere al mio fianco (indicando Adrian) capace solo di fare spettacoli imbarazzanti su un palco credendo di fare ridere con le sue battute schifose. Sicuramente il suo amico è stato rapito da quei tre finti poliziotti, le armi non erano di ordinanza e i metodi erano fin troppo esagerati per un fotografo d'arte."

Estrae il portafoglio dalla tasca e mostra il distintivo da detective al signore seduto al tavolo e rivolgendosi ad Abe sussurra a denti stretti :" Non provare mai più a spacciarti per un detective privato, se non vuoi ritrovarti a dover andare dal dentista per una dentiera completa... E se proprio vuoi spacciarti per qualcun altro puoi sempre provare a spacciarti per un comico fallito quale sei...."
Lo sguardo di Alan fissa negli occhi quello di Adrian come a volerlo fulminare...

Poco dopo si volta verso lo straniero al tavolo e lo sguardo si ammorbidisce attendendo una qualche risposta...

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Messaggio  Jason Scarr il Lun 28 Gen 2013, 11:12



Al vedere avvicinarsi uno degli avventori, un signore ben vestito con sgargianti scarpe e papillion rosso che spiccano sul vestito chiaro, Robert smette di raccogliere la documentazione voltando il capo verso verso di lui.
La moltitudine di pensieri che gli affollano la mente fa si che il suo avvicinamento lo colga alla sprovvista.
E' imbarazzato.
E' ovvio che l'uomo ha intenzione di parlare con lui dell'accaduto, ma di cosa può argomentare se non di come gli dispiaccia di aver dato spettacolo ?
In quel momento O'Rielly vuole solo sistemare le carte e dirigersi all'ambasciata per togliere dai guai l'amico e tornare a fare speculazioni ed accademiche indagini su quel cilindro.
Con un aria sinceramente costernata allarga le braccia e già si prepara a profondere nuove scuse.
Le parole dell'uomo di fronte a lui hanno il potere prima di fargli precipitare la mascella così in basso da dargli la sensazione di picchiare sullo sterno, poi riescono a fargli sentire le ginocchia di una gelatina così tremolante da costringerlo ad appoggiarsi al tavolo con una mano.
" … rapimento ? " esclama con voce strozzata l'antiquario.
" sta scherzando ? non è possibile ! "
Poi la mente comincia a turbinare quando i vari elementi cominciano a comporsi in un mosaico sempre più delineato e preciso.
Il tizio che aveva ritrovato il cilindro sbattuto in carcere.
Thornspike portato via con delle motivazioni estremamente ambigue da guardie dal comportamento altrettanto ambiguo.
Thornspike che sussurra quell'ultimo messaggio prima di essere portato via.
Quel dettaglio sulle pistole così diverse tra loro.
" Robert O'Reilly, antiquario di Baltimora … " risponde con aria assente all'individuo che si è presentato come Adrian D. Ross.
L'ex sottotenente si siede lentamente con un lungo brivido che gli percorre la schiena.
" vi chiedo nuovamente scusa … normalmente ho nervi molto più saldi, ma … questa situazione mi ha colto letteralmente impreparato.
Ora faccio l'antiquario, ma ho prestato servizio nell'esercito come sottotenente … sono venuto qui per un viaggio di lavoro … l'ultima cosa che mi sarei aspettato era quella di fronteggiare un rapimento … e di un mio amico, per giunta "


Poi uno dei compagni di Ross si presenta come un detective con tanto di distintivo presentandosi come Alan Green.
Non capisce cosa quest'ultimo stia dicendo a Ross, ma sembra teso per qualche motivo.
" bene … " risponde con un velo di perplessità nella voce e sul viso
" addirittura due detectives … "

L'antiquario si prende qualche secondo per squadrare da capo a piedi i due individui.
Se Ross ha un aspetto solare ed in qualche modo lo rilassa, Green gli da una sensazione di maggior professionalità.
E poco importa se qualcosa gli dice che forse tra i due non corre buon sangue, in quel momento ha bisogno di tutto l'aiuto possibile.

Chiude gli occhi e tira un profondo sospiro, poi riapre gli occhi e continua.
" … pare proprio che abbia bisogno di voi … ma prima di continuare vorrei sapere se anche lei " dice volgendo lo sguardo verso la persona che ancora non si è presentata " … vuole essere coinvolto … credo ci troviamo di fronte ad una situazione veramente complicata, una di quelle in cui a volte certe cose è meglio non saperle se non si decide di farne parte completamente "
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Lun 28 Gen 2013, 21:13

Max rimane ancor più perplesso dopo la reazione inusitata del detective Green. Pensava d'aver assunto, su due persone, almeno un professionista ... ma cominciava ora a rendersi conto che a nessuno dei due sembrava importare alcunché del caso, né tantomeno avere alcun rispetto verso di lui.

Con il passare degli attimi, anche il suo cronico mal di testa si stava risvegliando, accompagnato stavolta da una sorda rabbia che rischiava di fargli perdere il controllo. Tuttavia non avrebbe ceduto di fronte ad uno sconosciuto; ogni cosa sarebbe stata fatta a suo tempo, ma questa volta l'affronto alla sua autorità e alla sua dignità era davvero troppo per poter lasciare correre come aveva fatto finora. Gli aveva detto che era un'indagine delicata e che necessitava discrezione, eppure i due sembravano per lo più ignorarlo e comportarsi come persone totalmente prive di controllo e buon senso.

Lanciando uno sguardo gelido ad entrambi i suoi compari, si fa largo fra di loro per porgere la mano a questo sconosciuto:

"Piacere di conoscervi, signor O'Reilly. Sono Maximilian Hoffmann, avvocato, e desidero anzitutto scusarmi per la triste scena offerta dai miei colleghi; in realtà devo rivelarle che con ogni probabilità siamo già al dentro di questa vicenda, più di quanto lo sia lei. Sono sicuro che avremo modo di approfondire l'argomento, ma per ora le basti sapere che abbiamo bisogno di informazioni sul suo amico e se possibile di ritrovarlo al più presto, sano e salvo. Ora, sempre che i miei colleghi si degnino di smettere questo ridicolo teatrino e ricominciare a lavorare in maniera professionale, guadagnandosi così" - lo sguardo con queste parole va quasi istintivamente all'avido detective - "la paga che gli è stata promessa, vorrei chiederle se è disposto a parlarci del suo amico e se qualcuno avesse manifestato inimicizia verso di lui o avesse alcuna ragione di volergli del male, in modo da poter sventare qualsiasi crimine si stia compiendo in questo frangente."

E, rivolgendosi a bassa voce ai suoi due compari, con voce fredda e controllata cerca di esprimere tutto il suo disprezzo: "Dovremo anche discutere in privato sul modo di comportarsi adatto ad una attività importante come quella che stiamo svolgendo. Sono deluso da voi, signori; pensavo di avere a che fare con persone di una certa capacità, ma forse avrei dovuto rivolgermi a gente in grado di tenere la bocca chiusa quando serve discrezione."
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Gio 31 Gen 2013, 18:34



" perbacco ! persino un avvocato … " pensa O'Reilly senza nascondere un'espressione di stupore.
" il piacere è mio signor Hoffman … e lo è davvero ! " dice alzandosi appoggiando una mano al tavolo per aiutarsi e stendendo l'altra per incontrare quella di Maximilian.
" e perdonate la mancanza di buone maniere … " continua allungando la mano prima verso Alan e poi verso Adrian con l'intento di stringere anche quelle dei due detectives " … ma è successo tutto talmente in fretta che … ma veniamo al punto della questione "
Robert O'Reilly si siede di nuovo invitando con un gesto gli altri tre a fare altrettanto.
Poi si concede un attimo di pausa, approfittandone per ricaricare la pipa, per raccogliere le idee allo scopo di presentarle nel maniera più chiara ed ordinata possibile.

" Come ho già detto, il mio nome è Robert O'Reilly ed ho un'attività di antiquariato a Baltimora ereditata diversi anni fa da mio padre.
Il signore che avete appena visto … "
Robert ancora fatica a pronunciare la parola che sta per profferire ed esita un istante alzando le sopracciglia ancora sconcertato " … rapire … è … era … un suo collaboratore di lunga data, uno studioso appassionato, quindi, che proprio non riesco ad immaginare coinvolto in attività illecite. "
O'Reilly a questo punto fa un'altra breve pausa per accendere la pipa sbuffando nuvolette azzurrognole dal fornello.
" il suo nome è Simon Thornspike ed è un cittadino americano, ma si è trasferito da queste parti circa otto mesi fa per studiare le civiltà precolombiane "
Robert guarda negli occhi i tre per verificare che lo seguano con la dovuta attenzione.

" Qualche giorno fa ho ricevuto un telegramma dal signor Thornspike in cui mi invitava qui a Bridgeton per prendere in esame con lui uno strano oggetto da qualche tempo esposto al museo cittadino … "
L'antiquario da una rapida occhiata sul tavolo alla ricerca, tra i documenti che ancora non ha ordinato ed impilato, di una foto del cilindro.
" … questo oggetto, per la precisione … " aggiunge indicando e mettendo in evidenza una delle poche foto ancora rimaste sul tavolo.
Alternando lo sguardo dalla foto ai tre nuovi compagni, Robert, comincia ad entrare nel dettaglio.

" stiamo parlando di un oggetto veramente curioso ed unico nel suo genere, non tanto per il suo valore artistico quanto per quello storico ed archeologico.
Non vorrei tediarvi con dettagli di settore, ma ciò che incuriosiva Thornspike erano queste iscrizioni incomprensibili, di cui non si trova alcun riscontro in altri oggetti simili, ed il materiale di cui è composto che … non è chiaro se sia pietra o … metallo … "

O'Reilly si ferma nuovamente ad osservare, come ipnotizzato, quella misteriosa figura dalla testa di elefante.
" ad infittire il mistero è questa figura che vedete spiccare alla base, questa figura antropomorfa dalla testa di elefante … questa ed il fatto che l'insieme dei dettagli, le fattezze del cilindro stesso, le scelte che portarono lo scultore a realizzare l'opera quale la vedete ora … " l'antiquario scuote lentamente la testa ancora incredulo " … riportano all'antica cultura Khmer … in Cambogia … "
Robert, socchiudendo gli occhi come nel tentativo di cogliere ulteriori dettagli, non può fare a meno di farsi brevemente rapire cedendo ad una serie di speculazioni mentali.
Ma il tutto dura qualche secondo.
Si rende ben conto che al momento i problemi sono altri e, scuotendosi, torna a guardare Adrian, Alan e Maximilian con espressione molto seria.
" Cambogia, vi rendete conto ? non credo serva essere del settore per capire l'unicità di questo manufatto … manufatto che è stato trovato da un pescatore in un punto imprecisato al largo di queste coste, ed è stato arrestato, pare, perchè voleva tenerlo per se … successivamente il reperto è stato esposto al museo agli inizi di Dicembre dello scorso anno … " l'antiquario si acciglia facendo un'altra breve pausa per essere sicuro che i suoi ascoltatori assimilino bene le parole prima di proseguire.
" … rimanendovi fino ad ora … prima di essere trafugato in qualche modo e da chissà chi ..."

O'Reilly si ferma nuovamente facendo una pausa più lunga delle altre.
Rintuzzando il fornello della pipa con un fiammifero spento si rende conto che non ha più molto altro da riferire.
" purtroppo sono appena arrivato. Io stesso mi sarei precipitato al museo non appena finito di pranzare … ma non ne ho avuto il tempo. "

L'antiquario di Baltimora torna a guardare le persone con lui per capire che effetto stessero facendo le sue parole.
" ed ora alcune considerazioni … " dice avvicinandosi col busto al bordo del tavolo ed abbassando il tono della voce.
" … non ho la benchè minima idea di ciò che stia succedendo, ma se Thornspike è stato visto con me è possibile che anche io possa diventare un obiettivo … e voi con me, se deciderete di 'partecipare' alle operazioni "
" inoltre credo sia abbastanza probabile che Thornspike sia stato preso a causa del suo interesse per il manufatto in questione … non si è limitato a fare ricerche alla luce del sole ed a scattargli numerose foto al museo, di fronte a tutti … il mio amico ha anche fatto molte domande ai curatori del museo, chiedendo informazioni persino su quel pescatore nella speranza di capire dove avesse trovato … ma quelli del museo si sono dimostrati molto ritrosi, dando lui le stesse informazioni che avrebbero dato ad un turista qualunque … sarà stata una questione di semplice ignoranza ? … francamente non so proprio da che punto partire, ora come ora sospetterei di tutti "

Poi alza le sopracciglia e con la pipa tra i denti prende una delle foto con ambedue le mani osservandola con rinnovata attenzione.
" è oggettivamente un articolo molto particolare … forse il ci troviamo di fronte ad un mercante d'arte senza scrupoli convinto che Thornspike possa essergli utile in qualche maniera a decifrare le scritte "
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Ven 01 Feb 2013, 19:24

La soddisfazione per aver già trovato una pista dopo neanche poche ore dall'arrivo gli impedisce di sentire la stanchezza; Max ascolta attentamente l'uomo, concentrandosi al massimo per cogliere qualche segno di duplicità in lui, qualcosa che gli riveli se sta mentendo oppure è sinceramente sconvolto e crede veramente a quanto sta dicendo, assurdità sulla Cambogia comprese. La cosa che più lo interessa è un eventuale collegamento della vicenda a McLellan, l'uomo misterioso di cui cercavano notizie e che è stato proprio arrestato e rilasciato dopo essere apparentemente fuggito dalla nave scomparsa; se il cilindro sia Cambogiano, Europeo o Canadese poco gl'importa, ma se proviene dalla nave potrebbe rappresentare un'importantissima prova.

"Signor O'Reilly" , lo apostrofa quando la conversazione ha un temporaneo arresto "questo ... Cilindro Cambogiano ... potrebbe essere il bandolo della matassa che stiamo cercando di dipanare. Se ha detto che il suo amico professore ha incontrato ritrosia nell'informarsi su di esso, e in particolare sulla persona che l'ha ritrovato, forse dovremmo partire proprio da lì per capire chi aveva interesse a mettere sotto segreto tutta la faccenda."

Affettando un'aria di sicurezza che intimamente sa essere una farsa degna del buffone che l'accompagna, timoroso com'è dei fatti allucinanti che sembrano accadere ormai ogni ora, continua la sua arringa:

"Sicuramente il professore è un esperto del suo settore, ma ritengo che io e i miei colleghi avremmo migliori possibilità di ottenere informazioni, per vie legali o per vie traverse che sia. Non le nascondo che la faccenda è di un'importanza da non sottovalutare; non posso dirle i motivi, ma temo per la vita del professore e anche per la nostra, e dovremo usare ogni mezzo a disposizione per venire a capo di questa vicenda. Ormai credo che siamo stati tutti presi a bersaglio, e dovremo muoverci in accordo ed in fretta per avere una possibilità di ritrovare il suo amico e risolvere questo mistero."

Non vuol dare a vedere il suo interesse per la persona arrestata e poi scomparsa, seppure il suo pensiero principale sia quello... preferisce non svelarsi e per avere l'occasione di conoscere meglio il nuovo arrivato in questa stramba indagine, propone:

"Lei conosce per caso il curatore del Museo? Direi che noi due potremmo partire da lì mentre i qui presenti ... detective ... investigano su questo rapimento nei modi a loro più consoni."
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Dom 03 Feb 2013, 11:02

Sebbene la reazione di Alan non lo stupisce affatto, anzi la trova quanto meno appropriata e divertente, la decisione di Max di svuotare completamente il sacco con O'Reilly quasi lo spaventa. Abe aveva impulsivamente deciso di allertare lo sconosciuto perchè gli sembrava la cosa giusta da fare, ma non gli era passato neanche per un secondo l'idea di spiegare perchè si trovavano a Barbados. Avrebbe sicuramente preferito mentire: la storia di tre amici in villeggiatura avrebbe sicuramente convinto chiunque. La cosa che lo spaventa è l'eventualità che ci siano dei sicari sulle loro tracce, e il rapimento di poco fa non aveva fatto altro che rafforzare questa idea. Ora avverte un conflitto tra il suo essere gioviale e aperto verso chiunque, e l'eventualità di vedere scoppiare un'altra testa davanti a lui. Le prossime volte, promette a se stesso, avrebbe discusso con i suoi compagni la linea di azione più appropriata. Allo stato attuale, tanto vale approfondire la conoscenza con O'Reilly.

"Son ben lieto di lasciare musei e scartoffie a voi, io ed il mio collegga domani mattina ci facciamo un bel tour del porto. Non ho mai trovato stimolanti le conversazioni con gli oggetti, ho sempre l'impressione di parlare da solo."


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Lun 04 Feb 2013, 12:29


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" No … " risponde Robert a Maximilian " … purtroppo non conosco il curatore del museo … come ho detto … " sottolinea con aria costernata " ... sono appena arrivato ed ho appena avuto il tempo di portare il mio bagaglio in camera e di cenare "
Poi ascolta Alan.
Le sue parole sembrano coglierlo alla sprovvista.
O'Reilly non riesce a capire nell'immediato che la persona dal papillion rosso sta scherzando, ma quando lo realizza accenna un freddo ed imbarazzato sorriso di cortesia.
In un altro momento, quella battuta, avrebbe senz'altro sortito un effetto migliore, ma ora i suoi pensieri sono troppo concentrati sull'obbiettivo.
" si … " continua rivolto verso l'avvocato " … la pista del curatore del museo è senz'altro da seguire … anche se non sarà facile non dare nell'occhio.
Chi ha rapito Thornspike sapeva che era stato al museo e che vi era stato diverse volte … e chi lo ha rapito ha visto me … non gli ci vorrà molto a collegarmi a lui.
E' possibile che il museo sia ancora sotto osservazione … e facendo domande troppo dirette … non so … forse dovremo sembrare proprio turisti … potrebbe persino essere il caso che io passi prima da un barbiere … dato che mi hanno visto una sola volta avranno avuto modo di cogliere solo le caratteristiche più lampanti … "

L'antiquario si rabbuia in viso prima di proseguire.
Si rende conto che se si rasasse completamente il viso, la cicatrice sulla guancia gli si presenterebbe ogni volta che gli capitasse di guardarsi allo specchio.
" … ma temo che questo metterebbe in luce dettagli ancora più evidenti " dice grattandosi la barba sulla guancia sinistra mentre abbassa lo sguardo sul tavolo.
" certo, se mi dessi semplicemente una scorciatina … " conclude abbozzando un leggero sorriso contento di essere riuscito a trovare, forse, un compromesso.

Poi rialza lo sguardo e comincia a mettere in ordine ciò che rimane dei documenti sul tavolo.

" ho solo due dubbi … " aggiunge impilando le ultime carte e compattandole ordinatamente ai lati.
" il primo è … pur concordando sul fatto che dividere le forze possa portare a risultati più celeri, non sarà il caso che lei, avvocato, si occupi di questioni più legali come l'arresto del pescatore e che uno di voi " dice volgendo lo sguardo ai due detectives " venga con me al museo ? potrebbe esserci bisogno di discrezione … ed io non sono molto pratico di indagini … di questo tipo di indagini " ci tiene a sottolineare l'antiquario.
" ma siete voi, di fatto, la squadra investigativa … per cui mi rimetterò alla vostra esperienza in materia."

" il secondo dubbio è … " e qui torna a volgere lo sguardo a Maximilian.
C'è una cosa che l'avvocato ha detto a cui, sul momento, Robert non ha dato peso, ma che prima di entrare nel particolare di altri discorsi vuole approfondire.
" di quale bandolo della matassa stava parlando pocanzi ? " conclude sottolineando l'interesse per la risposta socchiudendo leggermente gli occhi ed accarezzandosi la barba su mento.

C'è un altro dubbio che sta cominciando a farsi strada nella mente dell'antiquario.
" come mai queste persone, questi professionisti, ancora non mi hanno parlato di parcelle varie ? "
Troppe volte, sia in ambito militare che in ambito commerciale, O'Reilly si è trovato difronte a persone che posponevano certi aspetti per poi far pagare conti, di vario genere, salatissimi.
Ma prima di aprire l'argomento, che in fondo è un mero dettaglio di fronte alla sicurezza dell'amico, Robert vuole sentire come i tre riusciranno a dipanare i suoi dubbi.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Sab 09 Feb 2013, 19:10

"Signor O'Reilly" comincia Max, tentando di apparire più rassicurante e convincente possibile, come fosse di fronte a una giuria pronta a mandare al macello un suo ipotetico assistito, facendo leva sulla sua capacità di apparire affidabile, "mi perdoni ma parliamo di una matassa più complicata di quanto sia possibile spiegare questa sera e in queste condizioni. La prego di accettare la mia parola per il momento, e di aiutarci nelle ricerche finché i nostri scopi coincidono: siamo ansiosi di ritrovare il suo amico professore sano e salvo. Ha certamente ragione per quanto riguarda il mio coinvolgimento: ripensandoci, sarà meglio che io mi rechi presso le forze di polizia del posto. In ogni caso, è imperativo che qualcuno domani mattina si rechi al museo per trovare una pista da seguire che ci riporti al Cilindro e, con ogni probabilità, al suo professore."

Detto questo, si prepara a congedarsi; l'indomani, come suggerito da questa nuova persona coinvolta, avrebbe potuto presentarsi al distretto di polizia come avvocato d'ufficio di McLellan, come aveva suggerito Ritchley, e cercare di capire se fosse stato veramente lui a riportare quel Cilindro...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Sab 09 Feb 2013, 20:35




Rivolgendosi al signore di fronte a se :ha ragione il mio amico (indicando Max), sarà meglio pensarci domattina e mi occuperò personalmente di recarmi al museo, per cercare qualche ulteriore indizio"

Il detective saluta i presenti e si dirige verso la sua camera, anche perché non vede l'ora di riposarsi dopo quel viaggio allucinante in aereo..

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Mar 12 Feb 2013, 16:06



ROBERT O'REILLY


L'antiquario saluta leggermente basito il detective Green, poi torna a voltarsi verso l'avvocato.
" signor Hoffman … " dice lentamente O'Reilly arretrando con il busto fino ad appoggiarlo sullo schienale della sedia mentre fissa l'avvocato negli occhi.
" … ho tutto il tempo del mondo per ascoltare tutti i fili di questa matassa … o, almeno, tutta la sera " aggiunge mordicchiando il bocchino della pipa ormai spenta.
" lei ora mi dice che la situazione è ancora più complicata di quella che sembra … e capisco che … " dice agitando la mano nell'aria per indicare la sala " l'ambiente non sia dei migliori ed, anzi, non si presti … ma se preferisce può raccontarmi il resto della storia nella mia camera, o nella sua … se più la aggrada "
Poi si avvicina nuovamente a Maximilian ed Adrian.
" la notte porta consiglio, signor Hoffman … e stanotte voglio riflettere su tutti gli elementi a nostra disposizione … non posso dire di andare fiero del mio passato militare, ma questo mi ha lasciato una deformazione professionale … se mi trovo contro un nemico non riesco a dormire se non so tutti i dettagli tattici e strategici del caso … quanti munizioni, uomini ed approvigionamenti ha la mia truppa e su che terreno bisogna combattere … se mi capisce " conclude con un sorriso complice
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Ven 15 Feb 2013, 16:34

Abe guarda perplesso O'Reilly, il suo modo di fare lo inquieta non poco. Specialmente l'invito ad accompagnarlo in una stanza di albergo lo mette più che in guardia, automaticamente si volta leggermente verso Max per cercare di capire dalle sue espressioni se pure lui condivide la sua inquietudine. Probabilmente è solo il riflesso di quanto successo 24 ore prima a New York. Poco importa, non ha alcuna intenzione di scoprirlo, avrebbe creato una scappatoia e avrebbe lasciato una porta aperta anche al compagno.

Abe si volta verso O'Reilly e parte a parlare veloce, con quella cadenza da palco studiata. Rapida e coinvolgente, così da dare il tempo per capire, ma non per ragionare.
"Signor O'Reilly, lei mi lusinga, ma neanche se fosse una giovane e avvenente fanciulla, di quelle con le quali si ha una sola occasione, così belle da non lasciarsele assolutamente scappar via, condividerei una camera con lei prima di averla conosciuta bene. Io sono un professionista sà?" -Lascia passare qualche istante, sufficente a far intendere qualche secondo fine, ma non per dare tempo di replicare- "Non lascio mai le cose al caso, prima di intrattenermi con una persona, donna o uomo che sia, devo conoscerne i gusti, cosa gli piace. Non prendo mai un impegno senza conoscere chi ho davanti, ne va della mia reputazione! Poì finisce che la mia prestazione risulta deludente e insoddisfacente. Il pubblico si addormenta, non rimane coinvolto e si addormenta. No, non se ne parla. Buona notte e a domani mattina."

Quindi si alza, cogliendo l'attimo di confusione creato dal discorso, batte una pacca sulla spalla di Max come per invitarlo a cogliere l'attimo, e prova ad abbandonare la veranda prima che O'Reilly replichi.


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Messaggio  torakfade il Dom 17 Feb 2013, 09:16

Max, leggermente irritato dall'insistenza dell'antiquario, apprezza comunque il suo passato militare, vedendolo già più degno di fiducia; ma per il momento, decide di non volergli comunque svelare troppo.

Approfittando dell'uscita del comico, che silenziosamente ringrazia nella sua mente, sussurra al suo interlocutore: "Le sue guerre si combattono con munizioni, fucili e dettagli tattici, le mie si combattono con informazioni, prudenza e segreti ... per il momento devo concordare con il mio collega, dovremo conoscerci meglio; ne avremo occasione già da domani mattina se lei vorrà, ma adesso è ora di riposare per noi, per evitare errori di valutazione. Le auguro una buona notte."

E detto così, si alza per indicare che il discorso è chiuso per questa sera e si avvia verso le sue stanze.
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Messaggio  Jason Scarr il Lun 18 Feb 2013, 08:57

Robert impiega qualche secondo a capire il senso delle parole del detective Ross e rimane completamente basito quando ne afferra il significato compiuto.
" non può essere serio ... non è possibile ... un uomo è appena stato rapito sotto i suoi occhi ... è affetto da una qualche forma di demenza o è un vero duro sprezzante del pericolo ? "
Non può fare a meno di guardare l'avvocato con una mascella che sta lentamente calando dallo stupore.
Guarda Maximilian come ad avere conferma che l'uomo dal papillion rosso abbia veramente detto quanto ha detto, ma quando anche l'avvocato mostra di persistere nell'idea di rimandare la conversazione all'antiquario non rimane che arrendersi con una domanda che gli frulla nella testa.
" avrà capito che i miei riferimenti militareschi sul come affrontare la situazione erano pure metafore ? "
" Bene ... a domani allora " risponde alzandosi ancora confuso.
Dopodichè O'reilly si affretta a raccattare le sue cose ed a raggiungere la sua stanza.
Apre la porta e si prepara a passare la notte con un pensiero: chi non ha avuto problemi a rapire un uomo in pieno giorno ed in una sala di un hotel non avrà problemi ad intrufolarsi in una camera dello stesso hotel in piena notte.
" sarà meglio prendere delle precauzioni ... mettere una sedia sotto la maniglia della porta. Chiuderla a chiave e basta potrebbe non bastare visto che abbiamo a che fare con dei professionisti e ... sicuramente dormirò più tranquillo con la Luger carica a portata di mano sul comodino "
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