[PBF] Il Profondo

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Messaggio  tofone2 il Sab 23 Mar 2013, 10:14

"Come le dicevo il mio nome è Adrian Ross e quello del mio collega è Robert O'Ryen."-

Versa due zollette di zucchero nel tè.

-"Siamo arrivati qui ieri con l'intenzione di farci una vacanza tranquilla, fuori stagione, abbiamo volutamente evitato il periodo in cui l'isola è presa d'assalto dai turisti"-

Gira lentamente il cucchiaino nella tazza.

-"Non avevamo alcuna intenzione di lavorare. Tuttavia abbiamo sentito che al museo è arrivato un pezzo unico nel suo genere, qualcosa che sembra essere completamente fuori posto. Se non fosse stato per l'intrusione di questa notte avremmo ignorato la storia, ma per come sono andati i fatti, inquanto giornalisti, ora iniziamo ad essere curiosi. Quindi la prima domanda che ci siamo posti è: esiste veramente un reperto così sorprendente, o sono solo chiacchiere da pescatore? Con i suoi tret'anni di esperienza immagino si sia già fatto un'idea molto chiara."-


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Sab 23 Mar 2013, 12:44

ROBERT O'REILLY
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"che prontezza, che capacità di improvvisazione ed interpretazione ..." pensa Robert ascoltando Adrian "si vede che è del mestiere, anzi ... sembra così avvezzo a queste situazioni da farmi pensare ad un passato nei servizi di spionaggio ... se non mi avesse detto che era un investigatore avrei detto che avrebbe potuto fare, che so ... addirittura l'attore ! "
Quando sente sbagliare il suo nome, O'Reilly sta per intervenire, ma poi a stento riesce a non spalancare la mascella dallo stupore.
" Giusto ! l'ha sicuramente fatto apposta ! meglio non dare i propri nomi reali ! ... ma perchè il suo l'ha detto giusto ? ... ma è ovvio ! anche il suo nome deve essere falso ! ... un nome in codice da vero professionista ! "
L'antiquario lascia parlare Adrian limitandosi a scuotere la testa in segno di assenso e conferma ed accompagnando il tutto con una serie di " eh già ", " ... infatti ... " e " proprio così "
" lascia parlare lui, Robert " pensa l'antiquario " è decisamente più bravo di te in queste cose ... presta a tutti il tuo orecchio e a pochi la tua voce, diceva il vecchio Shakespeare ... quindi ascolta bene la risposta del vegliardo custode e cerca di trovare il modo di vedere di persona quel cilindro "
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Dom 24 Mar 2013, 02:30

L'attenzione del guardiano è ormai calamitata dalla personalità sicura e dalla parlata fluente di Abe, e senza minimamente mettere in dubbio le motivazioni dei suoi ospiti, McCarlie annuisce, anche se il volto lentamente assume un aspetto più scuro.
"Perdindirindina se esiste quel cazzabubbolo!" esclama torvo.
"è tuttora esposto, e da quando è stato portato qui non ne abbiamo ricavato che scocciature!" dice asciugandosi i baffi dopo aver sorseggiato il suo té.
"Voglio dire: quella della notte scorsa non è che l'ultima delle intrusioni che abbiamo dovuto sopportare da tre mesi a questa parte, voglio dire: da Gennaio di questo anno, precisamente quando il museo ha esposto questo cazzabubbolo".
Il guardiano fa una pausa riflessiva, come a raccogliere la pazienza necessaria per sopportare un argomento di conversazione forse ripetuto molto spesso...
"Voglio dire: in tutto ci sono state almeno dieci effrazioni, e ogni volta, ne sono certo, qualcuno è entrato per "vedere" quell'oggetto... io ne sono più che sicuro... e la polizia invece mi continua a ridere in faccia. Quel COSO non dovrebbe stare qui. Io non sono un esperto in arte o in storia, è vero, ma sono praticamente sicuro che la sua presenza sia del tutto fuori luogo... non so come spiegarmi, scusate..."
L'uomo si alza, e afferra un mazzo di chiavi.
"... le parole, vi assicuro non mi sono mai mancate per descrivere nulla, in tutta la mia vita. Da quando è arrivato quel COSO non so più come esprimermi. Vi prego, seguitemi, così vedrete di persona"

Il custode guida Abe e Robert giù per le scale fino all'atrio e di nuovo giù lungo una rampa coperta da un tappeto blu, verso i piani sotterranei.
"Il cazzabubbolo è stato spostato di recente, è nella sala reperti sotterranea. Da quando subiamo tutte queste intrusioni il direttore ha optato per farlo spostare, temendo un furto... voglio dire: non sappiamo nemmeno se vale un soldo bucato... "
McCarlie sosta un momento davanti a una grande inferriata che blocca la scala, e apre un cancello con una chiave del mazzo che stringe in mano. Invita a entrare i due ospiti, poi richiude dietro di se.
L'ambiente è incredibilmente cupo, poca è la luce che filtra dalle finestrelle in alto, probabilmente all'altezza della strada. I reperti sono ammassati in teche e vetrine, alcuni addirittura sono smontati e lasciati in scatoloni impilati a formare grosse cataste.
Il custode guida Abe e Robert davanti ad una pesante teca di vetro spesso.
Di fronte a loro c'è un enigma in forma di oggetto.
Le foto osservate meno di ventiquattro ore prima non rendono minimamente onore alla stravaganza e all'estraneità del materiale di cui questo strano tubo è costituito.
Nero, o meglio, scuro di un colore del tutto incompatibile con qualsiasi emissione di luce, lavorato con un metodo che permette alle linee curve e sinuose di risultare geometricamente perfette, ondulate e altorilevate.
Una serie continua di caratteri minuscoli percorre l'intera superficie, e la parte superficiale di essi stacca con chiarezza dal fondo nero per via di uno strano e prodigioso effetto fotoelettrico o forse dovuto alla rifrangenza degli strati più lucidi...
Sulle basi del cilindro sono altorilevate delle immagini votive di strane divinità sedute, le stesse effigi che avevano portato Robert a pensare che l'oggetto fosse un esempio di arte figurativa Khmer... anche se ora non ne è più così sicuro...
Sull'oggetto gravano tanti interrogativi inquietanti, ma principalmente il dubbio, comune ma evitato e volutamente inespresso dagli astanti, che l'oggetto abbia una provenienza aliena, esterna all'arte di questa Terra.

"Voglio dire: se solo se ne tornasse in fondo al mare..."
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Lun 25 Mar 2013, 21:56

L'arte dell'oggetto stravagante che Abe e Robert hanno di fronte è così lontana, così estranea al luogo in cui si trovano. Parla di templi immersi nella giungla del sud-est asiatico, di epoche remote, e di culti sconosciuti.

"Voglio dire: stare qui a fissarlo non è salutare affatto, signori" esordisce dopo un minuto di silenzio l'anziano custode.
"delle volte mi sono ripreso dopo essere rimasto incantato a guardarlo per chissà quanto, e spesso questo mi ha causato degli incubi. Vi assicuro che è un alquanto stravagante object d'art. Se fossi io il padrone del museo me ne libererei subito... invece sono molti gli studiosi che ne restano attratti..."

Poi McCarlie sposta lo sguardo sui due ospiti, e con una certa malcelata fretta afferra un drappo scuro e lo getta sulla teca, impedendo la visuale.
"Basta, voglio dire: basta.
Vi prego davvero di non fissare troppo a lungo questa cosa. Se volete ho una copia delle iscrizioni, è sicuramente più salutare che cercare di leggere da qui, con quello strano luccicare..."
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Sab 30 Mar 2013, 12:09

La vista del manufatto suscita emozioni contrastanti in Abe. Un misto di fascino e inquietudine lo colpiscono. La precisione delle incisione e lo straordinario contrasto con il fondo scuro, non possono che provocare ammirazione verso l'autore dell'oggetto. Solo una mano straordinariamente abile avrebbe potuto ottenere una tale perfezione su una scala così ridotta. Una mano del genere non sarebbe potuta restare invisibile nella storia. Eppure guardando quel manufatto non riesce a pensare a nessun artista passato alla storia per aver realizzato opere di questo genere. L'unico oggetto presente sulla terra, per quanto diverso, realizzato con una così maniacale attenzione per il dettaglio è il teschio di Cristallo ritrovato in Messico. Quando nel 1897 venne trasferito da New York al British Museum di Londra Abe era ancora un bambino, ma i giornali ovviamente non fecero passare inosservato l'evento. Non erano pochi quelli che raccontavano ai giornalisti di essere rimasti ipnotizzati dagli occhi di quel oggetto.

Il gesto improvviso del custode riporta improvvisamente Abe alla realtà. La sola vista del cilindro rende quel uomo visibilmente nervoso. Non che lo si possa biasimare, dalla sua storia è evidente che non ha fatto altro che regalargli problemi e notti insonni.
-"Signor McCarlie lei sa niente del teschio di Cristallo conservato al British Museum di Londra?"- Si interrompe pensando che davanti a quella teca non sarà facile condurre una conversazione -"Forse è meglio tornare al piano superiore. Non vorremo crearle problemi con il Direttore."- Fa qualche passo nella direzione da cui sono arrivati, poì si ferma in attesa che venga colto il suo invito.
-Mi stava anche dicendo che in realtà ci sono state molteplici effrazioni, nessuna delle quali terminata con un furto, e lei non è mai riuscito a vedere chiaramente questa persona?"-


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Dom 31 Mar 2013, 10:02

L'anziano e allampanato custode del museo resta interdetto.
"Con tutte le effrazioni che ci sono state... io ho maturato una certa idea... voglio dire: non è stata mai la stessa mano che ha cercato con tanta convinzione di raggiungere quel cilindro.
E' stata di volta in volta una persona diversa, io non posso credere altrimenti.
Tecniche diverse, passi diversi. strane voci. La polizia non mi ha mai creduto, e anche voi mi reputereste un pazzo.
In questo museo la notte ho sentito delle cantilene che mettono i brividi... e ogni volta le voci che le intonavano erano diverse.
Il tempo di prendere la mia torcia elettrica, voglio dire: mi precipito dove è esposto il cilindro. E non c'è nessuno.
Io non so se sia il caso di continuare a prestare servizio qua dentro. Mia sorella dice che mi sta logorando. Quel coso... non mi fa dormire, ve l'ho detto".
L'uomo sale lentamente le scale, restando in un teso silenzio...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Lun 01 Apr 2013, 17:08

Robert O'Reilly

La discesa nei sotterranei del museo fa crescere nell'antiquario un senso di agitazione che tenta di celare fingendo interesse guardandosi continuamente intorno.
" il reperto è nei sotterranei ? e quindi, forse, era già nei sotterranei quando hanno rapito Thornspike ?? "
Robert sta per porre al custode qualche domanda atta a risolvere i suoi dubbi, quand'ecco che di fronte ai suoi occhi si para il fantomatico cilindro.
E gli occhi di Robert O'Reilly rimangono ... stregati.
Le parole del custode e di Adrian sembrano arrivare da un luogo sempre più lontano fino a diventare uno strano brusio di fondo, mentre con lo sguardo e con la mente l'antiquario cerca di farsi una ragione di quanto sta di fronte ai suoi occhi.
I suoi studi, le sue conoscenze nel settore, le sue collezioni al negozio ... niente riesce a spiegare il perchè quell'oggetto possa esistere.
La mascella gli cala lentamente mentre l'antiquario di origini irlandesi gira intorno al manufatto cercando motivazioni, giustificazioni a teorie completamente contrastanti, connessioni a fatti storici ed altri artefatti risultano con rapidità crescente forzature assurde.
La fronte comincia ad imperlarglisi di sudore ed il cuore a battere più forte.
Solo quando si rende conto che le altre due persone con lui si stanno allontanando si forza nel riprendere il controllo e riesce a mormorare, sempre tenendo gli incollati sull'oggetto.
" da quanto tempo ha detto che si trova qua sotto ? "
Era la domanda rimasta in sospeso prima di trovarsi di fronte a quella ... cosa ... ma ciò basta a rompere l'incantesimo.
Robert distoglie con immensa fatica lo sguardo dalla teca e tornando alla realtà comincia rendersi conto della situazione e raccogliere e cercare di dare senso ad alcuni stralci di conversazione tra Adrian ed il custode.
" canti avete detto ? " dice asciugandosi la fronte con un fazzoletto.
" ma fa caldo, uqa dentro, o lo sento solo io ? ... avete detto di aver sentito cantare qua sotto ? "
Si guarda intorno alla ricerca di eventuali finestrelle chiedendosi se si trovano in un sotterraneo o un seminterrato o ci possano essere dele condutture d'aria che facciano comunicare quell'ambiente con l'esterno.
Ora sono le sue conoscenze esoteriche a risvegliarsi.
" ... Canti notturni ... quell'oggetto ... forse qualcuno crede che quell'artefatto sia una sorta di catalizzatore e ... svolge cerimonie qua sotto ? "
Robert non riesce a credere ai propri pensieri, ma si guarda intorno alla ricerca di qualcosa che possa comprovare i suoi sospetti.
" forse qualche buontempone è effettivamente riuscito ad entrare ed è venuto qua sotto a fare un po' di bisboccia per festeggiare il successo della sua bravata " esclama con un sorriso tirato
" d'altronde questo è un ambiente molto suggestivo, non trovate ? "
insiste muovendo alcuni passi nei dintorni cercando indizi che testimonino la presenza di qualche rituale compiuto, mentre richiama alla memoria diversi brani di alcuni testi della sua collezione esoterica.
" è comunque incredibile che il governo non stanzi fondi per aumentare la sicurezza di musei e quant'altro nel settore artistico ed archeologico ... voglio dire ... la sua è una responabilità non da poco, forse dei collaboratori le farebbero comodo "
Conclude avvicinandosi ai due già sulle scale.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Mar 02 Apr 2013, 14:48

Ragionando sugli ultimi accadimenti, Robert inizia a comprendere che l'inquietudine provata finora ha una base logica.
La sua mente stava lottando già da un pezzo contro la sua coscienza, che forse rifiutava così di netto quella fantasiosa idea, eppure così perfettamente correlata con quello che Thornspike stava cercando di dire...

I Manoscritti Pnakotici... sussurra Robert fra sè...
Ecco quei caratteri che Simon aveva fotografato e che voleva mostrargli con così tanta convinzione.
Il Dottore aveva perso anni interi dietro a quel cifrario per tentare di dare un senso logico a quelle che molti esperti avevano semplicemente bollato come le divagazioni di un pazzo vissuto centoventi secoli fa... e ora... quei simboli grafici tondeggianti e sfuggenti, incisi su un oggetto decisamente fuori luogo, al centro di strane coincidenze.
Ecco come mai Robert era stato convocato.
Non si trattava solo di un curioso oggetto, ma di un mistero che ancora l'Umanità non aveva nemmeno iniziato a decifrare.

Il custode, sbuffando, interrompe il flusso dei pensieri dell'Antiquario:
"La prego Mr. O'Ryen, ci segua, vorrei chiudere la sala" aggiunge abbastanza frettoloso.

Robert non può far altro che accondiscendere la richiesta, ma poco prima di incamminarsi sulla via per risalire verso l'atrio del museo non può far a meno di notare una macchia strana sul muro di fronte alla teca del Cilindro.

Una bruciatura forse, alta un paio di metri e con una leggera differenza di toni che descrive senza dubbio il profilo in negativo di una persona.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Mar 02 Apr 2013, 23:48

Robert O'Reilly

" I manoscritti Pnakotici ... niente meno ... " pensa l'antiquario mentre la gola diventa così secca da cominciare a bruciargli ed il quadro della situazione comincia a trovare un suo agghiacciante ordine.
" ... i canti, il cilindro ... oh mio dio ... "
Tra i nervi di Robert si sta facendo sempre più strada la netta sensazione di trovarsi nella tana del leone.
Quella mistura, unica nel suo genere, di adrenalina e cieca, fredda, determinazione che acuiscono i sensi di un uomo e gli fanno tendere i muscoli come se dovesse aspettarsi il peggio da un momento all'altro.
Quella stessa sensazione che contemporaneamente ti chiude lo stomaco ed ... altri pertugi ... al punto tale da non farci passare neanche uno spillo.
Quella sensazione Robert O'Reilly l'aveva già provata mentre avanzava in territorio nemico, tra le foreste delle Argonne
" ... ma almeno questa volta non devo temere il fuoco di qualche cecchino ... credo"

L'antiquario, a passo lento, sta per lasciare la stanza quando qualcosa rapisce letteralmente la sua attenzione.
" cos'è ... cos'è QUELLA !? "
Quella strana macchia dall'inquietante forma umanoide cattura il suo sguardo per un istante, ma quell'attimo basta a fargli decidere che quello strano segno merita un'analisi tanto più approfondita quanto indiscreta.
" certo, certo ... non intendiamo disturbarla oltre, con noi è già stato fin troppo disponibile, mi lasci solo sistemare una cosa ... mi si è allentata una stringa e non vorrei si sciogliesse prima di fare quelle rampe di scale "
Si china ad allacciarsi la scarpa proprio nei pressi della macchia, vicino all'angolo, cogliendo l'occasione di osservare meglio la cosa e quando fa per rialzarsi decide di prendere altro tempo simulando un forte dolore all'anca.
" AW !! ... stramaledizione !! "
Esclama con quella smorfia di dolore che conosce fin troppo bene.
Appoggia la mano sulla macchia nel tentativo di rialzarsi, in modo da toccarla appena con le dita ed avere qualche traccia in più.
Quella macchia potrebbe essere li da tempo, oppure potrebbe non essere semplicemente una bruciatura.
" Accidenti ! vogliate scusarmi ... a volte questa ferita di guerra vuole ricordarmi alcuni tempi andati ! ... Adrian, ti prego ... vuoi essere così gentile da aiutarmi? l'hai già fatto altre volte e sai bene come farlo senza recarmi ulteriori dolori"
" speriamo che capisca ... è meglio che veda anche lui ... e nessun altro, per il momento "
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Mer 03 Apr 2013, 00:14

Abe e Robert sono di fronte a una chiazza che ha reso più scura la parete adiacente la teca del cilindro, e una strana forma umana vi è impressa sopra, come se qualcuno ne avesse dipinto i contorni, ricavandoli da un colore più scuro...

Robert furtivamente tenta di capire la natura del colorante... ma non è un materiale fuligginoso come si aspettava, ma una lieve e sottile patinatura di uno strano materiale amorfo, liscio, non facile da scalfire, con una vaga somiglianza estetica con la cera delle candele...

"Voglio dire... Mr. O'Ryen, posso aiutarla anche io?"

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Mer 03 Apr 2013, 09:32

Abe, colto alla sprovvista dalla richiesta, esita un'istante guardando con leggero stupore Robert. Non capisce fintanto che, nell'avvicinarsi per assisterlo, non scorge la sagoma impressa sulla parete. Chinatosi per assistere il compagno non può che guardare con insistenza la parete. "Questa cosa come è possibile che non sia stata notata da nessuno fino ad ora? Eppure questa mattina la polizia dovrebbe aver fatto un sopralluogo... No, l'unica spiegazione plausible è che sia ancora più recente. Deve essere apparsa nelle ultime ore..." Con la testa affollata da questi pensieri Abe cerca di contenere un terrore crescente, la dinamica del ragionamento lo porta inevitabilmente all'orrore di tre sere fa. Per quanto le circostanze e la natura della sagoma siano diverse, l'idea stessa dell'impronta di un corpo su una parete, fa riaffioarere prepotentemente nella mente del comico l'immagine del corpo di Christopher Gray ispiegabilmente spappolato sul soffitto della sua camera d'albergo. Vacilla leggermente ed è costretto a fare un passo all'indietro per recuperare l'equilibrio e mantenere la presa su Robert.

-"Non si preoccupi singor McCarlie..."- Distogliendo lo sguardo dalla parete riesce a scacciare quel immagine orribile e la sensazione di terrore. Recuperato il controllo riprende a parlare, deciso a non rendere partecipe il custode della scoperta. -"...Faccia strada lei, ho l'impressione che tra tutte queste teche e corridoi potremmo solo perderci. Ogni volta che entro in un museo ho l'impressione che sia stato costruito per disorientare i visitatori. Mi da l'idea che ci sia l'implicita intenzione di intrappolarli dentro sufficentemente a lungo da poterli trasformare in reperti a costo zero. Sono sicuro che nella sezione di antropologia del Museo di Storia Naturale di New York uno dei manichini dei primi coloni vesta gli abiti del mio trisnonno..." Indica le scale spostandosi con l'intento di impedire allo sguardo del custode di posarsi sulla parete.


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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Gio 04 Apr 2013, 00:20

Tramutando il broncio contrariato dalla fretta inascoltata in un sorriso per la battuta di Abe, il Signor Mc Carlie asseconda il comico, iniziando a salire la gradinata, e borbottando...
"In effetti è vero... non è facile girare per questi posti... voglio dire: per me che ci vivo dentro è un conto, ma anche il direttore spesso si perde..."

Abe e Robert sono momentaneamente soli nel seminterrato del museo, davanti a una chiazza chiara di forma inequivocabile posta su una parete antistante un reperto misterioso e sinistro.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------

[Alan e Max]

Usciti dalla stanza della procuratrice di Barbados, i due si trovano a dover attraversare due corridoi per tornare nuovamente fra gli uffici incontrati all'ingresso. C'è da dire che i piedi sono molto più leggeri e le menti molto più serene quando in mezzo ai misteri si incontrano creature di simile bellezza...
Ma giunti nell'atrio antistante l'ingresso, Max e Alan notano una trambusto fuori luogo e una fretta dipinta sui volti di tutti gli agenti all'interno dell'edificio.
I telefoni squillano, le voci si iniziano ad accavallare, le volanti iniziano a partire, due, tre, quattro... sta succedendo qualcosa di estremamente grave in direzione della città...
Una camionetta addirittura viene caricata con rapidità estrema, e parte frettolosamente dietro alle volanti.
Un dispiegamento di mezzi simili giustifica poche cose, e nessuna di esse positiva, pensano Alan e Max.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Sab 06 Apr 2013, 11:40

Robert O'Reilly

" toccala, Adrian ... non è una bruciatura ... lo sembra ma non lo è ... "
sussurra l'antiquario ponendo la mano di Adrian sulla strana silouette
" e quel cilindro ... per qualcuno deve essere un oggetto di culto!"
Robert si gira nervosamente verso il cilindrico manufatto dalla parte opposta, sa di non avere molto tempo, ma sa che se perdono quell'occasione difficilmente se ne ripresenterà un'altra e se riesce a mettere al corrente Adrian dei suoi sospetti, forse quattro occhi saranno meglio di due.
"credo che qualcuno, la notte, venga quaggiù a compiere dei rituali ... non so quanto il custode ci sia dentro, ma mi chiedo come facciano ad entrare senza essere visti " conclude guardandosi un'altra volta intorno alla ricerca di prese d'aria, porte seminascoste dall'oscurità o segni sul pavimento che indichino lo spostamento sospetto di qualche mobile.
Poi con un brivido Robert decide di tentare un gesto che lo fa scuotere al solo pensiero.
Una volta alzatosi prova a mettersi sulla sagoma, cercando di ricalcarne la posizione con il proprio corpo e continuando ad osservare l'assurdo manufatto.
"ora guardami" sibila con un filo di voce "cosa, secondo te può avere prodotto una macchia del genere ? cosa ti fa pensare la posizione che ho assunto ? "
In attesa della risposta di Adrian, Robert ne approfitta per osservare nuovamente la stanza ed il suo contenuto.
Il tempo sta per scadere, ma alla luce delle nuove scoperte forse dettagli prima insignificante ora potrebbero acquisire nuove sfumature.
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Sab 06 Apr 2013, 13:20

[Abe & Robert]

Un forte trambusto, seguito da voci confuse e di volume decisamente alto, interrompono le dissertazioni dei due.
"Cosa? chi siete?"
"Zitto nonno."
"Dov'è?"
"Cosa?"
"Dov'è? non fare il furbo"
"... c'è il caso... guardalo, è un idiota."

Rumori di porte sbattute, qualcosa schiocca risuonando nei corridoi, poi un momento di pausa tesissimo, in cui l'immaginazione risulta la peggiore delle maledizioni.

Degli spari echeggiano nei corridoi del museo. Almeno due colpi, forse tre, in rapidissima sequenza, rimbombano nelle orecchie di Abe e Robert.

"quel pezzente aveva una pistola?"
"porca puttana, muovetevi!"
"prendigli le chiavi"
"separiamoci. Voi nel seminterrato. Io prendo i trascritti nel suo ufficio".
"merda"
"tu resta qui. se arriva la polizia facci un fischio"

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Messaggio  Il Grande Cthulhu il Sab 06 Apr 2013, 19:42




Alan ha il pensiero ancora "appoggiato" alle curve della procuratrice quando giunto con Max all'ingresso nota un trambusto anomalo, la sua esperienza gli dice che tutto questo casino non è niente di buono, questo dispiego di forze e di mezzi, lo fa sprofondare in migliaia di brutti pensieri allontanando quelli appena vissuti alla vista della bella e procace bajan...

Prima di tutto ora sente il bisogno impellente di sapere cosa diavolo stia succedendo, ad ogni costo, memore del modus operandi della polizia di New York cerca di fermare un poliziotto preso dall'agitazione bloccandolo per qualche secondo, chiedendo :"Cosa cazzo sta succedendo in città? Dove correte tutti? Dimmelo!"

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Messaggio  torakfade il Dom 07 Apr 2013, 09:15

Max sta quasi per battersi la mano sulla fronte, talmente è assurdo quello che sta capitando. Solo il contegno e la dignità che sente di dover mostrare in un luogo pubblico lo trattengono dal mettersi a sbattere i piedi a terra e gridare, tale è la sua frustrazione.

Ma com'è possibile? Ogni volta, ogni singola volta deve succedere qualche problema, e pure grosso. Gli stava tornando il solito mal di testa.

Nota che il detective sta incalzando un agente che ha fermato; tenendo sempre sott'occhio Green per non perderlo nella confusione, lui tenta la sorte con un ufficiale, al quale domanda "Signore, nel nome di Dio, cosa sta succedendo qui? Se c'è un'emergenza, potremmo aiutare..."
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Lun 08 Apr 2013, 00:11



Robert O'Reilly

"non dimenticare chi sei ... non dimenticare chi sei ... non dimenticare chi sei ..."

Appena due manciate di secondi prima Robert aveva sentito delle voci concitate provenire dai piani superiori ed aveva inchiodato lo sguardo negli occhi di Adrian come a cercare conferma di non averli sentiti solo lui.

" ... non dimenticare chi sei, non dimenticare chi sei, non dimenticare chi sei ..."

Tre spari erano riecheggiati nella tromba delle scale.

" ... non dimenticare chi sei, non dimenticare chi sei, non dimenticare chi sei ..."

Robert aveva guardato Adrian negli occhi come per cercare di intuire se almeno lui fosse stato in grado di capirci qualcosa.
" opporca ... " aveva esclamato l'antiquario.
O almeno aveva creduto di farlo.
In realtà si erano mosse solo le sue labbra.
" siamo nei guai ... nei guai fino al collo " era riuscito a dire con un nodo in gola.

Appena una manciata di secondi prima Robert si era ritrovato con la Luger in mano, la sicura già tolta ed una rapidissima sequenza di pensieri in mente
" custode morto ... nascondersi ... cilindro ... Thornspike "

"non dimenticare chi sei non dimenticare chi sei non dimenticare chi sei ..."
Continua a ripetersi Robert come un mantra.
Sono le parole che il padre gli aveva detto dopo che lui aveva comunicato la sua decisione di arruolarsi.
Robert lo aveva guardato con occhi interrogativi ed il padre gli aveva risposto.
" sei un essere umano ... ed una volta al fronte sarai un essere umano che va ad uccidere altri essere umani "

" non dimenticare chi sei ... "
Continua a ripetersi nella mente Robert O'Reilly dopo essersi nascosto nel buio dell'angolo a destra delle scale.
L'antiquario digrigna i denti.
" sono un uomo che sta cercando di salvare la vita di un amico ... e non ucciderò nessuno a meno che non vi sia costretto ... " pensa mentre una goccia di sudore gelido gli scende dalla tempia e punta già la pistola in direzione dell'uscita dell'entrata della stanza.

"ricordati che sanno dov'è Thornspike ... una volta entrati gli intimerò di arrendersi avvisandoli che sono già sotto tiro" sibila ad Adrian.
" hai un'idea migliore ? "



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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Lun 08 Apr 2013, 21:38

-"Giuda ballerino, tempismo infame e beffardo."-

Abe si volta verso la stanza. Solo pochi secondi per decidere come salvarsi la vita, per lo meno questo posto offre più ripari di una piccola stanza di albergo. Gli occhi si muovono freneticamente a destra e a sinistra.

"Ti pareva? C'è da rimpiangere la stanza di New York, almeno lì c'era un letto... Teche di vetro? Scaffali? Scatoloni di legno? ...
Nessuna via di fuga...
Cosa vuole fare quel pazzo di Robert, minacciarli?"


Abe non presta molta attenzione al discorso di Robert, tanto meno si preoccupa di quel cilindro, pensa solo a correre verso le casse di legno ammassate in fondo alla stanza.

"Deve esserci un modo per infilarcisi dietro."

Raggiunta in pochi passi la montagna di reperti imballati, inizia a muoversi da destra a sinistra cercando un passaggio per sparirci dietro. Cerca di tirare via qualche scatolone più piccolo per provare ad aprirsi un varco.
I secondi passano, il sudore ghiacciato scorre sul volto...


Adrian Abe D. Ross
Museo



Ultima modifica di tofone2 il Mar 09 Apr 2013, 08:12, modificato 1 volta
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Lun 08 Apr 2013, 22:17

Senza alcun problema Abe nota una cassa vuota priva di coperchio. La sua posizione è in una leggera penombra che ne favorisce l'occultamento, e Abe non se lo fa ripetere due volte entrando nel suo nascondiglio come un paguro nel guscio...

Nascosto nel suo angolo, anche Robert è sufficientemente lontano dalle finestre per restare in una certa penombra, ma il dubbio circa la sua strategia lo sta attanagliando... gli intrusi non si sono fatti molti scrupoli per sparare d'altronde... niente di diverso dalla guerra quindi. Mors tua...

Dei passi pesanti percorrono la scala che scende dalla Hall nel seminterrato, sicuri, senza nessuna volontà di celare la propria presenza; due voci distinte parlottano fra loro con forte accento locale:
"Ora vedrai che roba... se sono vere metà delle cose che ha scoperto il nostro Anziano..."
"Ma scusa, ma non è pericoloso trasportarlo?"
"e perchè? è un oggetto come un altro. Hai paura a trasportare un frullatore o un tostapane tu?"

Dalle scale, entrando senza grosse precauzioni, scendono due uomini alti e scuri, vestiti con abiti da poliziotto.
Dal suo nascondiglio Robert trasalisce: sono gli stessi agenti che hanno prelevato il professor Thornspike!

Dentro la cassa dove Abe è nascosto alcune assi sono forate, probabilmente per fornire aria ai reperti che vi erano contenuti, e la scena viene vista anche dal comico...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  ShuddeM'ell il Mar 09 Apr 2013, 14:57

[Abe & Robert]

I due sono così presi dal loro compito e così assorti nel rimirare la bacheca contenente il cilindro che non notano minimamente Robert, che è immobile ad appena una decina di passi da loro.
"Ogni volta mi lascia di stucco"
"eh già"
"Hanno detto di non guardarlo direttamente troppo a lungo però..."
"see... e che vuoi che succeda? io credo nel fatto che questo oggetto abbia un suo valore, ma le altre cose mi sa che sono solo balle voodoo..."


Armeggiando con calma i due usano delle chiavi di varie forme, tentando le serrature che incernierano la base della teca. I secondi trascorrono lentissimi.

Poi il silenzio viene nuovamente rotto da un vociare e da altri spari. Questa volta vengono dall'esterno...
Una voce dalla hall raggiunge i due uomini davanti alla teca:
"MUOVETEVI! Ci sono gli sbirri! dobbiamo muoverci! Sbrigatevi!"

La frenesia rende i due più produttivi e in pochi secondi riescono a sbloccare il meccanismo. Uno dei due, indossando un guanto pesante afferra l'oggetto e lo infila in una borsa a tracolla.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------


[Alan & Max]

La reazione dei funzionari di polizia che si affaccendano frettolosamente nella centrale è diversa. Alan riceve una risposta sbrigativa e seccata, seguita da uno strattone; Max una calma e semplice asserzione e un freddissimo congedo.
Ma in entrambi i casi una sensazione di opprimente paura paralizza i pensieri, cercando di scacciare l'ultimo concetto dalla mente.

Un morto.
Due ostaggi.
La polizia si sta affrettando al Museo Reale di Barbados.


Ultima modifica di ShuddeM'ell il Mer 10 Apr 2013, 10:29, modificato 1 volta
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Il Grande Cthulhu il Mar 09 Apr 2013, 17:04



Alan strabuzza gli occhi, e osserva il suo amico Max e parlando con voce normale e fredda: "Un morto e
due ostaggi..... MERDA!..... (cerca di fissare negli occhi l'avvocato) quei due sprovveduti non erano andati al museo? Speriamo solo non siano coinvolti, anche se mi è difficile non crederlo, bisogna prendere una taxi al volo e andare dritti al museo per seguire il corso degli eventi. E aggiungerei anche di fare in fretta, ti ricordo che alle nove abbiamo un appuntamento con il "paradiso in terra" e non me lo perderei per nulla al mondo"



Detto questo cammina in direzione dell'uscita del commissariato e cerca un taxi disponibile in giro..

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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  torakfade il Mar 09 Apr 2013, 17:19

Max non riesce nemmeno a rispondere, tanta è l'ansia che lo sta attanagliando. Il peso dell'idea che questo morto possa essere il povero comico, di aver condotto alla morte una persona innocente, così lontano da casa, non gli rende certo facile pensare lucidamente.

Si limita quindi ad annuire a denti stretti bofonchiando un "Pienamente d'accordo" di risposta, ben contento che sia Alan a prendere le redini della situazione.

Mentre salgono sul taxi, continua a riflettere: si tratta già del secondo morto in pochi giorni ... e dovevamo soltanto investigare su un tizio scomparso da una nave! I morti finora li avevo visti nei libri di medicina, nei fascicoli dei casi da tribunale, nei romanzi polizieschi ... ma così è fin troppo vicino. Dovrò parlare con Ritchley, qui sta succedendo qualcosa di assai brutto, avremo bisogno d'aiuto...
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  Jason Scarr il Gio 11 Apr 2013, 11:35



Robert O'Reily


Al vedere Adrian nascondersi nella cassa, Robert, rimane letteralmente di sasso.
"ecco ... ora si che sono fottuto ... o sto sbagliando io? "
I due loschi indvidui entrano.
Cominciano ad armeggiare con le serrature della teca.
Robert aveva intenzione di bloccarli appena entrati, ma il comportamento dell'agente Ross gli ha instillato indecisione.
Quando due uomini si fronteggiano armati non è importante chi possiede l'arma migliore ... l'uomo indeciso è un uomo morto.
Robert non hai mai smesso di tenere la luger ben puntata sui due e con rinnovata determinazione decide che è giunto il momento di agire.
" due contro uno ... ma se quell'uno ha già un'arma puntata e pronta a far fuoco, dovrebbe essere un buon deterrente ... "
" fermi dove siete, siete sotto tiro da quando siete entrati ! " dice con voce ferma, fredda.
Un tono incisivo, ma non troppo alto.
Vuole fermarli senza richiamare l'attenzione dei loro compari.
" In fondo ... " pensa " quella è l'unica entrata ... e se riesco a mettere fuori combattimento questi due, avrò una posizione strategicamente vantaggiosa per affrontare gli altri ... "
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Messaggio  ShuddeM'ell il Gio 11 Apr 2013, 19:27

"E tu chi... chi cazzo saresti?" esclama uno dei due
si guardano senza paura in faccia, poi alzano lentamente le mani
"Non so che vuoi, ma di sicuro ti piace fare l'eroe, vero?"
"Non ne uscirai vivo, le porte le abbiamo bloccate" aggiunge il secondo
"Sta zitto idiota!" lo rimbecca il primo "vuoi anche accompagnarlo a casa?
Senti, so che la cosa può infastidirti, ma vorremmo tornare di sopra al più presto, abbiamo una certa fretta... se ti interessa posso pagarti... ti posso consegnare diecimila dollari appena tornato alla hall... insomma che vuoi da noi?"
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Re: [PBF] Il Profondo

Messaggio  tofone2 il Ven 12 Apr 2013, 10:51

"Sono arrivati gli sbirri? Forse la fortuna inizia a girare a nostro favore, dovremmo cercare di guadagnare un po' di tempo. La decisione avventata di Robert, alla luce dei nuovi eventi forse può giocare a nostro favore."

Abe si tasta addosso cercando qualcosa di utile, ha bisogno di un'idea e ne ha bisogno subito.

"Dobbiamo trattenerli..." Le dita urtano il suo bastone da passeggio. "3... 2... 1... si apre il sipario."

Dal suo nascondiglio, protetto dalla cassa e celato nella penombra, Abe si fa coraggio e sporge il bastone all'esterno della cassa puntando i due come se stesse imbracciando un fucile. Se la fortuna continua a girare l'estremità inferiore di metallo del bastone, con il favore della penombra, dovrebbe brillare come la canna di un'arma.

-"Rimettete IMMEDIATAMENTE quel cilindro da dove l'avete preso."- Cercando di imitare il ben conosciuto tono iroso di Alan, Abe urla sporgendosi dalla cassa quanto basta per imitare un soldato che prende la mira. Nel suo mestire bisogna saper mentire ed inventare, e la regola più importante per mentire con successo è dare dettagli. Date le circostanze ne serviranno tanti.
-"Dopo le numerose intrusioni dell'ultimo periodo il Custode ha pensato bene di rivolgersi a degli specialisti."- Un'istante di pausa e riprende a parlare a tono sostenuto -"Siete stati sfortunati, questa mattina si è deciso a chiederci di montare la guardia al museo. Come avete potuto sentire dalle urla del vostro uomo al piano superiore la polizia è già arrivata.
Il mio compagno vi tiene sotto tiro, e io da qui copro pure le scale. Posate quell'oggetto e mani in alto. SUBITO!"-

"Questa storia può funzionare solo se gli do anche altro su cui pensare, non credo che solo noi due saremo sufficenti ad intimorirli..." Lo sguardo inevitabilmente cade sulla sagoma sulla parete.
-"Lo dico anche per il vostro bene..."- Prova ad abbozzare un sorriso maligno -"Guardate la parete davanti alla teca. Quello che avete preso non è un frullatore."-


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